La rinascita di Smau: +30% di espositori

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L'edizione 2010 apre i battenti a Milano il 20 ottobre all'insegna della crescita, quella delle aziende, dello spazio e dei format. L'Ad Macola: "Necessario divulgare la cultura dell'innovazione fra le Pmi"

di Gian Carlo Lanzetti
Uno Smau all’insegna dell’innovazione, in tutte le possibili declinazioni, compreso il format fatto di 300 momenti informativi, ciascuno di 50 minuti. Una esposizione, la 47° della serie in programma da mercoledì 20 a venerdì 22 ottobre a Fieramilanocity all’insegna di alcune novità, necessarie per riportare pubblico ed espositori. “Un primo risultato - anticipa l’Amministratore delegato di Smau, Pierantonio Macola - lo abbiamo raggiunto: saranno più di 600 gli espositori, il 30% in più dello scorso anno per un’area espositiva cresciuta del 35%. C’è il ritorno di alcuni nomi di prestigio dell’Ict. Siamo quindi molto fiduciosi che i visitatori professionali andranno oltre i 50mila della edizione precedente”.

Il momento è difficile e le imprese italiane investono in innovazione meno di quanto fanno quelle europee, per i più disparati motivi, non ultimo il nanismo di gran parte di esse. Ma anche in Italia ci sono imprese virtuose che hanno investito nell’innovazione per uscire dalla crisi. Gli organizzatori di Smau ne hanno individuate 707 e per 110 di esse c’è stato un riconoscimento formale. Saranno soprattutto loro a dare lustro al prossimo Smau, sotto forma di varie iniziative e annunci: attese un centinaio di nuove soluzioni hardware e software. Qualche esempio: la “new Dynamic Pdf experience” di Adobe; applicazioni per il cloud computing di Google per la collaborazione online in tempo reale, il Crm online di Microsoft.

Nel solco dell’innovazione si inserisce l’iniziativa “Percorsi dell’innovazione: Dall’Idea al Business” che offrirà ad oltre 100 start up italiane una vetrina qualificata per la presentazione dei propri progetti e prototipi, tra cui anche invenzioni in apparenza poco IT-inspired come micro pale eoliche per appartamenti, barche ad energia solare e persino un prototipo di aereo ultraleggero.
“Abbiamo studiato con i nostri partner - puntualizza Macola - uno Smau come momento di informazione e aggiornamento, orientato il più possibile alle esigenze delle aziende utenti. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e utile avvalerci del supporto di aziende che hanno usato con successo le tecnologie Ict per divulgare la cultura dell’innovazione, di cui il management delle piccole e medie imprese ha bisogno in questo momento per aumentare il livello di competitività”. È questo anche lo spirito del convegno di apertura della manifestazione: “Oltre la crisi. L’Italia che innova”.

“La Regione si sta dando molto da fare per la condivisione della cultura tecnologica e per la valorizzazione della tecnologie disponibili - sottolinea Andrea Gibelli, Vice presidente Regione Lombardia e Assessore alle attività produttive -. Agiamo su più strumenti. Uno è quello delle aggregazioni di imprese, dove l’elemento tecnologico è un collante importante. Abbiamo allocato 500 milioni di euro al ‘Made in Lombardy’ e ci stimola il fatto che in Francia il governo sta importando dall’Italia il modello dei distretti o delle aggregazioni per spingere la competizione con la leva della tecnologia”.

Raffaello Balocco
, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano, nell’annunciare i contenuti dei convegni accende i riflettori su quello dedicato al mercato digitale. “Il mercato digitale dovrebbe chiudere l’anno con un giro d’affari di 11,5 miliardi, in crescita del 13% sul 2009 - sottolinea Balocco -.. Un’oasi nel contrastato mercato dell’IT grazie all’e-commerce che pesa per quasi la metà di detto mercato”.

29 Settembre 2010