"Innovation Union": la Ue spinge sul mercato unico

IL PIANO

Il commissario Ue all'Innovazione e alla Ricerca, Maire Geoghegan-Quinn, anticipa i punti chiave del piano che sarà svelato ufficialmente domani: finanziamenti alle Pmi "tecnologiche", modernizzazione delle università e procedure più snelle per i brevetti

di Federica Meta
Raggiungere maggiore efficienza nell'uso delle risorse e aprire una strada per "travasare" le idee dai laboratori di ricerca ai mercati. Sono questi i punti chiave del documento europeo "Innovation Union", che sarà presentato domani, e anticipati questa mattina dal Commissario europeo per la Ricerca, Maire Geoghegan-Quinn, all'ottava Giornata della ricerca e dell'innovazione di Confindustria "L'Italia nell'Europa 2020", in svolgimento oggi a Roma, all'Auditorium della Tecnica.

Parlando alla platea confindustriale, alla presenza del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e del vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani, il commissario precisato che il documento punta alla "modernizzazione delle università" per rendere cosi' "più attraenti carriere accademiche e di ricerca".
Geoghegan-Quinn ha reso noto uno degli elementi fondanti del documento ovvero la creazione di "un singolo mercato dell'innovazione".

Un mercato che va sostenuto da procedure più snelle per i brevetti ed un sistema standard e di incentivi che consenta di attrarre i ricercatori dall'estero. Il commissario ha inoltre sottolineato che "la ricerca è vitale per molte attività innovative e il nostro concetto di innovazione copre settori che riguardano il mondo economico, le strutture di gestione, il trasferimento di servizi nel settore pubblico, design e il marketing, come la sfera sociale". E, secondo la Geoghegan-Quinn, "l'Italia è particolarmente forte in molte di queste aree".

Per la Ue, inoltre, servono politiche che mirino a far crescere la conoscenza di base e che sostengano e incoraggino la creatività e la possibilità di affrontare le sfide dei nostri giorni. Per questo  ha detto la Geoghegan-Quinn "abbiamo bisogno di rimuovere gli ostacoli che oggi impediscono la circolazione e gli scambi di persone, idee e finanziamenti". E, per raggiungere questi obiettivi, il commissaria ha sottolineato l'importanza dell'accesso ai dati scientifici ed ai finanziamenti delle Pmi innovative. Un percorso possibile "mettendo in campo nuovi strumenti finanziari", ha concluso.

05 Ottobre 2010