Oracle, acquisizioni in vista. Largo a software e chip

STRATEGIE

Il ceo Ellison ribadisce le intenzioni del gruppo di comprare proprietà intellettuale. "Ma non ci interessano le aziende dei servizi"

di Patrizia Licata
Oracle è interessata ad acquisire aziende dei chip e del software: lo ha ribadito il chief executive del gruppo, Larry Ellison, in occasione dell’incontro annuale con gli azionisti nei quartieri generali di Redwood Shores, California. Già lo scorso mese, nel meeting con gli analisti finanziari, Ellison aveva indicato: “Potremmo comprare un’azienda dei chip”. Ieri il ceo del colosso del business software ha spiegato: “Quello che intendevo è che siamo interessati ad acquisire proprietà intellettuale di ogni genere”.

I semiconduttori sono proprietà intellettuale, ha continuato Ellison, “perciò potremmo guardare ad alcuni tipi di aziende dei semiconduttori e del software. La maggior parte delle nostre acquisizioni e il cuore della nostra strategia consistono nel creare e acquisire proprietà intellettuale, inclusi i chip”.

Le dichiarazioni di Ellison arrivano in un momento in cui l’attività di merger-and-acquisition sembra riprendere vigore nel settore tecnologico. La stessa Oracle, ma anche colossi del calibro di Hewlett-Packard, Intel e Ibm hanno fatto shopping recentemente. Oracle già progetta chip, ha aggiunto Ellison, riferendosi alla società Sparc inglobata insieme a Sun Microsystems a gennaio.



Al contrario, ha chiarito il chief executive, Oracle non farà grandi acquisti tra aziende dei servizi. E con questo Ellison ha messo a tacere le speculazioni di chi sosteneva che il colosso californiano fosse pronto a presentare offerte per Accenture.

08 Ottobre 2010