T-Systems: a Monaco maxi data center per il cloud

CLOUD COMPUTING

La società di Deutsche Telekom lavora al DataCenter 2020, una struttura specificamente pensata per fronteggiare la domanda di virtualizzazione

di Patrizia Licata
T-Systems sta lavorando a pieno ritmo per espandere la sua capacità mondiale di cloud computing e oggi la sua marcia verso la nuvola si arricchisce del nuovo spazio server commissionato in uno dei suoi data center di Monaco. La struttura, ad Allach, chiamata DataCenter 2020 e collegata a un data center gemello nell’Euroindustriepark, ospita l’equivalente di oltre due campi da calcio di spazio per i server, facendo di Monaco la sede del più grande centro dati di tutta la Germania.

Clienti come Shell, Philips e Linde gestiscono le loro aziende con il software che viene da Monaco. La nuvola permette loro di ricevere e pagare i servizi in maniera flessibile, a seconda delle esigenze. "La domanda di cloud computing tra i nostri clienti sta crescendo rapidamente”, spiega il Managing director di T-Systems Olaf Heyden, responsabile di oltre 70 data center in tutto il mondo. "Di conseguenza, stiamo usando tutto il nuovo spazio per applicazioni di cloud computing. Solo per il nostro servizio Sap basato su cloud abbiamo raddoppiato la capacità di elaborazione nel giro di otto mesi".

Per la realizzazione della struttura T-Systems ha messo a frutto l’esperienza scaturita dal suo laboratorio di test di Monaco che studia le modalità di espansione dei data center. Nel DataCenter 2020, in particolare, i ricercatori della filiale di Deutsche Telekom, insieme ai colleghi di Intel, stanno lavorando per rendere il centro super-efficiente dal punto di vista energetico. Uno degli indicatori dell’efficienza energetica è il Pue (power usage effectiveness): più il valore è basso, più è efficiente l’uso delle risorse del data center. Attualmente i centri dati hanno un Pue medio di 1,8, ma il sito di Monaco raggiungerà un valore di 1,3, permettendo considerevoli risparmi nei costi per l’energia e una netta riduzione delle emissioni di CO2.

11 Ottobre 2010