Frena la vendita di pc. Sarà colpa dei tablet?

L'ANALISI

Effetto "wait and see" sulla domanda di fronte alla vorticosa offerta di nuovi terminali. Cresce solo del 7,6% la distribuzione mondiale nel terzo trimestre contro il 12,7% atteso da Gartner. Male gli Usa, mentre Giappone, Asia-Pacifico e America Latina continuano a "tirare"

di Patrizia Licata
Distribuzione di pc in crescita ma non all’altezza delle aspettative degli analisti: secondo gli ultimi dati Gartner, nel terzo trimestre 2010 sono stati consegnati ai negozi di tutto il mondo 88,3 milioni di unità, un aumento del 7,6% rispetto al terzo trimestre 2009, ma ben al di sotto del precedente outlook della stessa società di ricerche, che puntava su un miglioramento del 12,7%.

"Il principale inibitore della crescita è la debolezza della domanda di pc sul mercato consumer di Stati Uniti e Europa occidentale”, spiega Mikako Kitagawa, principal analyst di Gartner. “Di solito il terzo trimestre è un periodo di forti vendite perché c’è il rientro a scuola, ma la domanda consumer di mobile pc è in calo dopo due anni molto positivi”.

C'è anche l’hype che circonda i media tablet come l’iPad tra i fattori che hanno influito sulla crescita del mercato dei notebook consumer ritardando in diversi casi l’acquisto del pc, soprattutto negli Stati Uniti. “I media tablet non sostituiscono il pc tradizionale, ma possono modificare l’atteggiamento verso l’acquisto del personal computer”, spiega la Kitagawa. “Oggi l’approccio dei consumatori è 'wait and see', aspettare e vedere, prima di comprare un nuovo device".

Deludono in particolare gli Stati Uniti: nel terzo trimestre 2010 sono stati consegnati 17,6 milioni di pc, una crescita di appena il 2,2% rispetto al terzo trimestre 2009, prevalentemente a causa della debolezza del segmento mobile pc consumer. Più alte della media, invece, le performace di altri mercati: in Asia/Pacifico sono stati distribuiti 29,7 milioni di pc nel terzo trimestre, un incremento del 10,5% rispetto al terzo trimestre 2009; in America Latina i pc consegnati sono stati 8,2 milioni, con una crescita in un anno del 9,9%; vigoroso il mercato giapponese, in aumento del 14,4% con oltre 3,6 milioni di pc immessi sul mercato.

Nella classifica mondiale dei vendor, Hp resta la leader con 15,4 milioni di pc distribuiti e uno share di mercato del 17,5%, ma la distribuzione del colosso americano è diminuita dello 0,5% rispetto ai 15,5 milioni di pezzi consegnati un anno fa (quando aveva un market share del 18,9%). Hp ha risentito in particolare del calo delle vendite (-20%) in Asia-Pacifico, dove ha cominciato a alzare i prezzi, e della debolezza del mercato consumer americano.

Acer è seconda a livello mondiale ma subisce un calo dell’1,7% nelle consegne e oggi ha uno share del 13,1%. La terza, Dell, al contrario ha incrementato del 9,2% la distribuzione (10,8 milioni nel terzo trimestre 2010) e leggermente guadagnato market share (12,2%), beneficiando soprattutto della ripresa del mercato dei pc professionali, ma sempre risentendo dei risultati deludenti del Nord America.

E’ vero boom per il quarto produttore mondiale, Lenovo: +33%, con 9,1 milioni di pc distribuiti e uno share del 10,4%, anche qui grazie al mercato professionale. In crescita anche la quinta, Asus (+22,5%) e la sesta, Toshiba (+17%).

Per quanto riguarda i dati dell’area Emea, nel terzo trimestre sono stati consegnati 27,3 milioni di pc, in crescita del 7,3% rispetto a un anno fa. “Ma è un risultato a una cifra che segnala un rallentamento nell’espansione del mercato dei pc in Emea, dopo i risultati molto positivi della prima metà dell’anno. Consumatori e aziende stanno rinviando gli acquisti anche perché il numero di device tra cui scegliere è sempre più ampio e aspettano qualche buon saldo di fine stagione”, spiega Ranjit Atwal, research director di Gartner.

I mercati emergenti di Europa centro-orientale (Cee) e Medio Oriente e Africa (Mea) crescono più rapidamente ma non abbastanza da bilanciare la debolezza del mercato dei pc in Europa occidentale. In particolare, secondo Gartner, l’atteso recupero del mercato professionale è stato più lento del previsto e il perdurare di condizioni economiche poco favorevoli impedisce la ripresa degli investimenti da parte delle aziende, anche in presenza di hardware obsoleto.

In Emea il vendor numero uno è Acer, con uno share del 22,5% ma che ha ridotto le consegne dello 0,2%. Seguono Hp (+5,2%), Dell (+11,3%), Asus (+26,4%) e Lenovo, anche da noi in pieno boom (+61,3% e uno share di mercato del 5,9%).

15 Ottobre 2010