Le aziende cinesi e indiane assumono in Usa e Europa

STUDIO IBM

Le imprese delle economie emergenti guardano ai Paesi occidentali per acquisire personale qualificato. Strumenti collaborativi e di networking in forte crescita

di Paolo Anastasio
Le aziende delle economie emergenti, in particolare cinesi e indiane, prevedono di rivolgersi al Nord America e all'Europa per effettuare nuove assunzioni. Lo rende noto uno studio condotto da Ibm su un campione di 700 direttori delle risorse umane. In particolare, il 45% delle aziende in India prevede di aumentare l'organico in Nord America e il 44% in Europa occidentale. Il 33% delle aziende in Cina prevede di pescare il personale in Nord America e il 14% in Europa occidentale.

"Lo spostamento verso strategie guidate dalla crescita richiederà alle aziende di re-indirizzare la propria forza lavoro in aree in grado di fornire le maggiori opportunità, non solo i minori costi, e di ripensare alle proprie strategie di gestione della forza lavoro, per assicurarsi che esse riflettano una forza sempre più dinamica", spiega Denis Brousseau, Vice President, Organization and People, Ibm Global Business Services. "Per realizzare questo obiettivo, le organizzazioni dovranno identificare nuove partnership e relazioni, che consentano loro di avere accesso alle competenze e alle capacità necessarie. Saranno costrette a raccogliere informazioni e a condividere insight tra gruppi diversificati di dipendenti in tutto il mondo".

Nel campione preso in esame, le aziende con performance finanziaria superiore alla media utilizzano tool collaborativi e di social networking in misura maggiore (57%) per consentire ai team globali di lavorare in team in maniera più efficace. Tuttavia, appena il 21% ha aumentato di recente l'investimento in strumenti per promuovere la collaborazione e il networking. Infine, appena il 19% degli intervistati usa regolarmente tecnologie collaborative per identificare individui in possesso delle competenze rilevanti, il 23% per preservare conoscenza critica e il 27% per diffondere l'innovazione.

18 Ottobre 2010