Sia-Ssb, nuovo piano industriale. Rotta sull'Europa

STRATEGIE

La società punta a diventare player di riferimento europeo nei sistemi di pagamento accrescendo quote di mercato in Italia e all'estero. Previsti investimenti in tecnologia per 65 milioni entro il 2013

di Federica Meta
Aumentare le quote di mercato sia in Italia che in Europa, anche attraverso la ricerca di alleanze strategiche e operazioni societarie. È l’obiettivo del Piano Industriale 2011-2013 di Sia-Ssb, presentato oggi dall’Ad, Massimo Arrighetti, e già approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Nel dettaglio, la crescita sul mercato domestico sarà perseguita attraverso l’ampliamento della gamma di offerta per le banche - nazionali e multinazionali – a partire dai servizi di incasso e pagamento che da sempre rappresentano il core business aziendale.

Si punterà, inoltre, sullo sviluppo nel settore delle Corporate e della PA orientato a offrire nuovi servizi a valore aggiunto ivi incluse le opportunità legate all’apertura del mercato dei servizi di pagamento a nuovi soggetti non bancari (le cosiddette “Payment Institutions”) a seguito del recepimento della direttiva europea Psd (Payment Services Directive).
Al tempo stesso, sarà mantenuto il forte presidio delle aree “di sistema” (clearing e settlement, infrastrutture di mercato, Rete Nazionale Interbancaria) ed il ruolo di riferimento per le istituzioni centrali.

Sui mercati europei, il Piano prevede una marcata focalizzazione sui servizi di processing delle carte di pagamento in Europa Orientale e Occidentale (dove il volume delle transazioni cresce annualmente del +4,5% con circa 45 miliardi di operazioni stimate nel 2013) e sullo sviluppo di nuovi servizi di rete per le istituzioni centrali (spesa IT prevista al 2013 in aumento del 104%).La società si propone, inoltre, come partner di riferimento nell’erogazione dei servizi di clearing per il sistema bancario europeo.

Sul fronte della struttura di costo, la società si è data come obiettivo entro il 2013 il conseguimento di risparmi totali pari a 65 milioni di Euro (-20%). Gli ambiti di intervento comprendono la dismissione di linee di business non strategiche (quali back office titoli e piattaforme derivati), l’ottimizzazione delle piattaforme tecnologiche (specialmente quelle di gestione delle carte e delle transazioni autorizzative), la revisione dei processi e degli strumenti di governo e di sviluppo della Software Factory, nonché l’efficientamento logistico (previsto entro il primo semestre del prossimo anno il trasferimento della sede di Sia-Ssb, nel polo eco-tecnologico di Milano in zona Lorenteggio, per supportare l’attuale momento di rilancio e riposizionamento dell’azienda).

Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari al 2013 il piano mira al raggiungimento, entro il triennio di riferimento, di un Roe (Return on Equity) pari al 16% rispetto al 3% atteso per fine 2010 ed una crescita dei ricavi a 369 milioni di euro dai 331 milioni di euro previsti nell’anno corrente (+11% circa), con un Cagr (Compound Annual Growth Rate) del 3,7%. Sia-Ssb prevede inoltre investimenti in tecnologia pari a circa 65 milioni di euro.

“Il Piano Industriale triennale presentato oggi costituisce un importante punto di svolta nel percorso di sviluppo del Gruppo Sia-Ssb – spiega l’Ad Arrighetti -. Con questi presupposti crediamo di poter gettare le basi per diventare uno dei player di riferimento nel mercato europeo dei sistemi di pagamento, già da tempo interessato da processi di profonda trasformazione e di progressiva concentrazione degli operatori. Da oggi iniziamo quindi ad operare con una rinnovata passione e attenzione per i nostri clienti, con l’obiettivo di realizzare importanti progetti e partnership che ci consentano di proporre soluzioni tecnologiche su misura ad alta performance e di promuovere la creazione di un network di eccellenze a livello internazionale”.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse umane nel triennio 2011-2013, il Piano Industriale prevede il mantenimento all’interno dell’azienda delle competenze chiave, la riduzione dell’utilizzo di consulenze esterne e la valorizzazione delle risorse e competenze presenti all’interno delle società del Gruppo. A ciò si affianca una politica di assunzione che privilegerà l’ingresso di giovani laureati ed una ricerca selettiva di competenze qualificate nel mercato.
Nell’arco del triennio, l’organico del Gruppo Sia-Ssb, composto da 1.511 persone a fine 2010, rimarrà sostanzialmente invariato, per un totale di 1.496 dipendenti nel 2013.

Parallelamente, la società si è dotata di una nuova struttura organizzativa con un forte orientamento al mercato e funzionale al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2011-2013. Ciò permetterà una maggiore focalizzazione sui singoli segmenti di business ed un miglioramento dell’efficienza dei processi di erogazione dei servizi ai clienti.
La nuova organizzazione si articola in quattro Divisioni di Business (Financial Institutions, Corporate & PA, Central Institutions e Network Services), con responsabilità di presidio e sviluppo dei segmenti di clientela di riferimento, una Direzione Operativa, deputata al supporto e alla distribuzione dei servizi, e sette Direzioni di Staff.

19 Ottobre 2010