Gara Fs, colpo di scena: si candida solo la cordata Almaviva

SERVIZI IT

Nessuna proposta da Ibm-Accenture e dai raggruppamenti capitanati da Hp e Bt per l'appalto da 1,36 miliardi relativo alla gestione in outsourcing dei servizi IT e delle attività di call center. La ritirata dovuta alle clausole contrattuali. Ma non si esclude una "strategia" mirata a mandare all'aria l'aggiudicazione

di Mario Sette
Colpo di scena. La gara da 1,36 miliardi indetta da Ferrovie dello Stato per l'affidamento in outsourcing dei servizi IT e delle attività di call center è andata "deserta". Scadevano oggi i 15 giorni di proroga (rispetto alla scandenza del 5 ottobre fissata per la presetazione delle offerte) richiesti dalle multinazionali che avevano mostrato interesse. Ma i 15 giorni non sono bastati e non sono bastate nemmeno le 300 richieste di chiarimento a convincere i team. Il tutto nonostante la gara di Fs non abbia pari in Italia in quanto a valore della commessa e durata dell'appalto.

Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni l'unica offerta pervenuta sul tavolo di Fs è quella della cordata italiana che vede in campo Almaviva, Engineering, Telecom Italia e Ansaldo Sts. Avrebbero invece dato forfait - ma il condizionale è d'obbligo non essendo ancora arrivate conferme ufficiali - gli altri tre raggruppamenti ossia rispettivamente la squadra Ibm-Accenture, l'Rti capitanato da Hp (che vedeva presenti Indra, Capgemini e Postelink) e quello guidato da BT (nella squadra Siemens, Fujitsu e Lega Cooperative).

Sempre secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni a non convincere i tre raggruppamenti sarebbero state in particolare le clausole relative alla rescissione del contratto (il bando prevede appena un mese di preavviso), alle penali limitate, alla possibilità di rinegoziazione al secondo anno (la durata del contratto è di 7 anni) e soprattutto il periodo di transizione previsto per la "migrazione" dal vecchio al nuovo appaltatore.

La patata bollente ora passa a Ferrovie. L'azienda capitanata da Mauro Moretti dovrà decidere sul da farsi: assegnare l'appalto all'unico proponente oppure indire una nuova gara? Appaltare la gara ad Almaviva potrebbe significare  però riaprire i giochi. E non si esclude che sia proprio questo il vero motivo della ritirata. Le altre tre cordate potrebbero contestare l'affidamento ad un unico concorrente e ciò rischierebbe di riaprire il walzer dei ricorsi come accaduto già in passato. Si ricorda che l'annullamento da parte del Tar del Lazio e Consiglio di Stato della gara assegnata a Sirti nel 2007, a seguito del ricorso presentato da Almaviva, ha provocato infatti due anni di impasse. Resta il fatto però che da un punto di vista giuridico se i concorrenti che non hanno presentato offerta dopo aver analizzato, come loro diritto, il contenuto tecnico-economico della medesima non troveranno appigli formali nulla impedirà a Ferrovie di aggiudicare la gara all'unico consorzio candidato ossia quello di Almaviva, Engineering, Telecom Italia, Ansaldo Sts. Questa eventualità peraltro è stata esplicitamente prevista nel capitolato d'appalto delle Ferrovie.

19 Ottobre 2010