Italtel spinge sull'e-health: tecnologie e servizi le leve strategiche

ITALTEL

L'azienda capitanata da Pileri punta, insieme con i suoi partner, a giocare un ruolo da protagonista nel mercato della sanità elettronica. Mastretti (responsabile del progetto Next Generation e-health): "Già in corso pilot con strutture ospedaliere e assistenziali"

di a cura di Italtel
L’avvento dell’e-health è una rivoluzione di grande portata che oltre a stravolgere il settore biomedicale è destinata ad aprire grosse opportunità allo stesso settore ICT e Italtel con i suoi partner intende svolgere un ruolo di primo piano in questo “nuovo” mercato. Il piano fa leva su un’offerta dedicata di soluzioni e sullo sviluppo di iniziative e progetti da portare avanti insieme con le strutture sanitarie. Dallo scorso mese di luglio l’azienda è, ad esempio, impegnata in un progetto – finanziato dalla Regione Lombardia – che prevede la realizzazione di una rete di sensori basata su tecnologia UWB (Ultra Wide Band) per l’identificazione e la localizzazione “real time” ed estremamente precisa di pazienti, staff medico ed apparecchiature elettromedicali, nell’ottica della gestione sicura dei processi di cura.

“Sono veramente molteplici le opportunita’ di nuovi prodotti e servizi per il miglioramento dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali– puntualizza Mirella Mastretti, responsabile per Italtel dei progetti innovativi sulla Sanità elettronica (Next Generation e-health). Si va dal teleconsulto e la “virtual second opinion”, attraverso sistemi di collaborazione evoluti ed affidabili, al bed-side terminal che coniuga le esigenze di intrattenimento e di comunicazione per una migliore e più veloce guarigione del paziente, fino a soluzioni estremamente innovative (con un livello di precisione di un ordine di grandezza superiore a quello dei competitor) per l’asset tracking, la localizzazione e la logistica delle sacche ematiche”.

Ma per garantire efficienza ed efficacia delle iniziative bisognerà seguire un percorso tattico-strategico partendo dalla definizione delle possibili azioni sinergiche fra sanità e ICT. “Ogni decisione ed azione concreta implica investimenti e un cambio di mentalità. Come sempre, si devono identificare oltre alle opportunità tattiche, ossia di breve-medio periodo, percorsi strategici in un’ottica di medio-lungo periodo”, sottolinea Mastretti.

La competenza consolidata nell’ambito delle reti e la costante attenzione all’innovazione offre l’opportunità ad Italtel di affermarsi oltre che come system integrator anche come eccellenza per alcune nicchie di mercato. Telehealth in mobilità, clinical risk management, bed side terminal e health@governance le quattro principali aree di azione. Nell’ambito delle soluzioni di telehealth Italtel scommette sulle soluzioni di assistenza medica da remoto e in mobilità (sia per paziente che per il medico), telecontrollo dei parametri vitali di pazienti in condizioni critiche e teleconsulti per migliorare la capillarità del servizio sanitario e la sua efficienza in termini di tempi di risposta e di carico sulle strutture pubbliche (e private). Sul fronte del clinical risk management si punta sulla prevenzione dell’errore in medicina e sul miglioramento dei processi sanitari (procedure sicure, gestione emergenze, allarmi, efficienza del personale medico, uso efficiente e sicuro della strumentazione) e del servizio ai pazienti.

La scommessa passa anche attraverso la fornitura di soluzioni integrate “bordo-letto” di comunicazione e intrattenimento per migliorare sia il processo di gestione del paziente sia i servizi, in modo da migliorare la qualità del servizio ospedaliero e di permanenza del paziente. Infine l’azienda intende contribuire anche al processo di razionalizzazione e di automazione di processi specifici per la health@governance ( dematerializzazione, certificazione di prescrizione, integrazione della cartella clinica e del fascicolo elettronico).

“Per ciascuna di queste aree – conclude Mirella Mastretti- Italtel ha attivato o e’ in procinto di attivare, in tempi brevi, pilot con strutture ospedaliere o assistenziali”.

02 Novembre 2010