In Uk un laboratorio dedicato al cloud

IBM

Per favorire la conoscenza e la diffusione del cloud computing tra i suoi Business Partner, Ibm ha aperto un nuovo laboratorio a Hursley in Gran Bretagna.

In una recente indagine di Ibm, condotta su 2000 professionisti dell’IT provenienti da 87 paesi, il 91 per cento degli intervistati ha affermato di prevedere che il cloud computing si affermerà  come modalità principale di acquisizione IT entro il 2015. Gli analisti di settore prevedono inoltre una crescita significativa dei servizi di cloud computing, stimando che l’opportunità di 68 miliardi di dollari di quest’anno raggiungerà quasi 150 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni.

Nel nuovo laboratorio presso l’IBM Innovation Center di Hursley, i partner potranno accedere a tutte le innovazioni tecnologiche IBM per sviluppare e testare nuovi servizi cloud e collaborare con gli esperti per creare un piano di go-to-market. Nel laboratorio si esplorerà un’ampia varietà di modelli di cloud computing e i partner diventaranno  “costruttori”  e fornitori di applicazioni, tecnologia e infrastrutture cloud,  rivenditori e aggregatori di cloud, a seconda della rispettiva attività individuale.

A differenza di altri operatori che lasciano ai partner la responsabilità di abilitare la loro tecnologia  per il cloud, Ibm collabora direttamente con il proprio canale in queste fasi cruciali, per assicurare un successo congiunto sul mercato.

Ad esempio, il Business Partner Ibm Maxima, società inglese leader nell’area dei servizi gestiti e dei sistemi di business IT ha firmato di recente un contratto e ha sviluppato un piano di go-to-market con Ibm, per fornire servizi basati su cloud ai suoi 1.400 clienti del mercato delle medie imprese in tutti gli Stati Uniti, in Europa e in Asia, inclusi 500 dei suoi rivenditori.

Maxima fornirà applicazioni di business ospitate su un cloud Ibm ai propri clienti operanti nell’edilizia, nella produzione e distribuzione, nei servizi finanziari, nelle telecomunicazioni e nel settore pubblico. L’azienda commercializzerà i servizi cloud tramite il suo Maxima Reseller Portal, consentendo a clienti e rivenditori di utilizzare e commercializzare le applicazioni di business servendosi del portale.

Gli esperti del team di sviluppo Cast Iron di Ibm saranno a disposizione nel laboratorio per aiutare i partner a collegare ambienti di calcolo “in sede” e ambienti di cloud computing per i clienti del settore finanziario, sanitario, delle telecomunicazioni, e dell’energia e utilities.
Ibm ha acquisito Cast Iron all’inizio di quest’anno proprio per le sue capacità di offrire ’integration-as-a-service”.

I partner potranno accedere al laboratorio dalla rete Ibm di 38 Innovation Center in tutto il mondo e saranno in grado di lavorare in modo virtuale con gli esperti cloud dell’Ibm Innovation Center di Hursley.
L’annuncio di oggi è in linea con i continui investimenti di Ibm nell’area cloud.

26 Ottobre 2010