Una suite per supportare il passaggio al cloud

CA TECHNOLOGIES

CA Technologies  ha annunciato CA Automation Suite, una linea di prodotti di nuova generazione che affiancherà i clienti nel passaggio a un’infrastruttura virtualizzata e dinamica di cloud computing. La suite è stata progettata in un’ottica orientata al servizio per un deployment dinamico e un’elastica scalabilità dell’infrastruttura e dei servizi informatici resi possibili da automazione, integrazione e standardizzazione del provisioning e gestione di risorse fisiche, virtuali e cloud.

CA Automation Suite è stata concepita come soluzione completa per risolvere le incombenze più impegnative dell’IT. Progettata in un’ottica di gestione unificata (fisica e virtuale), la suite offre un percorso chiaro per aiutare le imprese ad anticipare i vantaggi della virtualizzazione e del cloud computing.

Ecco le novità nel dettaglio:
La CA Process Automation concorre a ridurre le spese operative, accrescere la produttività del personale e aumentare la velocità d’erogazione dei servizi IT grazie alla documentazione, automazione e orchestrazione di un insieme di processi in diverse piattaforme, applicazioni e gruppi IT. Fra le caratteristiche salienti vi sono un’interfaccia grafica per progettisti, oltre 50 Data Connector predefiniti per CA Technologies e terze parti, e una funzione visiva di Exception Handling. Queste funzionalità contestualizzano le attività da automatizzare e consentono ai Data Architect di ottenere risultati in tempi più brevi.

La CA Configuration Automation, invece, è stato progettato per consentire una maggiore standardizzazione dei servizi IT, ridurre i fuori servizio e migliorare la conformità alle normative e alle policy della sicurezza IT grazie alla discovery di applicazioni e sistemi e a una mappa delle dipendenze in una serie di applicazioni e server fisici e virtuali.

Per automatizzare e ottimizzare la schedulazione dei carichi di lavoro aziendali c'è CA Workload Automation. La soluzione può essere ospitata in hosting e gestita da piattaforme sia mainframe che distribuite, offrendo maggiori possibilità di scelta e flessibilità ai responsabili dei data center.

Con la CA Virtual Automation si prevede un provisioning sia automatico che self-service dei server virtuali tramite l’utilizzo di un sistema di prenotazione integrato in modalità self-service; report e template incorporati per il ricarico dei costi; e il supporto di cloud pubbliche, private e ibride, ivi compresa la possibilità di eseguire direttamente il provisioning delle applicazioni in Amazon EC2. Le novità includono il supporto degli Hypervisor (come Microsoft Hyper-V) e il supporto di Amazon Vpc.

Il CA Server Automation provvede dinamicamente al provisioning, patching e deployment delle applicazioni e dei servizi nei sistemi fisici e virtuali in base a template standard e metriche delle performance chiave. Le novità comprendono il supporto di nuovi Hypervisor (fra cui Microsoft Hyper-V) e il supporto di Cisco Ucs.

A integrare e automatizzare una vasta gamma di operazioni di gestione dei dispositivi client pensa il CA Client Automation (ex CA IT Client Manager). Le novità includono funzioni di Application Virtualization Management, la gestione dei cloni associati a VMware VDI e le opzioni di reportistica commerciale.

Spazio anche alle soluzioni pre-integrate tra cui spicca la  CA Automation Suite for Hybrid Clouds è stata progettata per le imprese intenzionate a creare una cloud interna privata e, potenzialmente, a progettare l’utilizzo di una cloud pubblica nell’ambito della strategia per il data center, e la CA Automation Suite for Cisco Ucs, ideata per le aziende che implementano su larga scala nei data center una soluzione Cisco Ucs per la quale sono richieste un supporto eterogeneo alla configurazione e al provisioning e una robusta scalabilità.

La CA Automation Suite for Data Centers è stata invece concepita per le aziende che desiderano sfruttare al massimo i vantaggi della gestione integrata dell’infrastruttura fisica e virtuale e che si stanno predisponendo al cloud computing.

27 Ottobre 2010