Il software sbarca in sala parto. Stop ai rischi al Sacco di Milano

SANITA' DIGITALE

Gravidanza sicura grazie ad un sistema di controllo che limita al minimo i pericoli. La tecnologia detta tempi e regole per non incorrere in errori

di P.A.
Il Grande Fratello sbarca in sala operatoria. Non quello della tv, ma quello del romanzo di Orwell: una specie di occhio costantemente vigile, che controlla tutto e tutti e sa sempre cosa fare in ogni momento. A inventare questo programma è stato l'ospedale Sacco di Milano, che l'ha disegnato con l'idea di ridurre il più possibile i rischi della gravidanza.

Si tratta di un vero e proprio software che la struttura ha realizzato con l'aiuto del Politecnico di Milano: all'interno del programma (che segue le linee guida internazionali delle Società di ostetricia e ginecologia) i medici inseriscono i risultati degli esami con i quali monitorano costantemente sia la donna che il bambino; al minimo segnale di allarme il computer avverte i sanitari e li indirizza verso la soluzione più indicata.

Quello che fa il programma, però, non è prendere decisioni, che spettano solo ai medici: semplicemente gestisce al meglio le risorse e le coordina, in modo da ottimizzare il personale e gli strumenti clinici a disposizione. Per fare un esempio, il programma sarebbe molto utile in una situazione in cui ci siano sei parti contemporaneamente, e solo quattro sale parto o anestesisti a disposizione: grazie ai dati costantemente aggiornati nel software, il computer è in grado di sapere quale donna ha bisogno di più assistenza o è più a rischio delle altre, e può far concentrare le risorse prima su di lei. In questo modo, il parto diventa ancora più sicuro.

"Per ora - dice Irene Cetin, direttore dell'Unità di ginecologia del Sacco e ideatrice del sotware - è sperimentato in pazienti a basso rischio, in travaglio fisiologico. Viene tutto registrato, e a posteriori si può ricostruire come il rischio è stato gestito". "Il software - conclude l'esperta - permette inoltre una migliore comunicazione tra medici e operatori, ma anche con la paziente. È chiaro che questo potrebbe essere fatto anche verbalmente, ma tutto quello che ci aiuta a razionalizzare è un vantaggio», basti pensare al "passaggio di consegne" tra medici diversi a un cambio turno. La sperimentazione del software durerà fino alla prossima estate.

29 Ottobre 2010