Jovane (Microsoft): "Meno burocrazia e largo ai giovani"

IL RILANCIO DELL'ITALIA

L'Ad della filiale italiana accende i riflettori sul valore delle risorse umane e lo sviluppo di settori strategici, a partire da scuola, sanità e giustizia. Strategico il ruolo delle donne: "Incentiviamo il telelavoro"

di F.M.
Meno burocrazia e largo ai giovani e alle donne. È la ricetta che l’amministratore delegato di Microsoft Italia dà in un’intervista rilasciata a Il Giornale.
Secondo Jovane l’Italia “è spesso un Paese che spesso non rischia. E invece potrebbe farlo, investendo sulle persone. E lo dico anche per il settore pubblico” dove ci sono i numeri per funzionare meglio. “Si tratta solo di motivare le professionalità, ci vuole un cambiamento di rotta”. Ovvero giovani motivati e preparati al comando accompagnati, però, “da qualcuno con maggiore esperienza che lo guidi e corregga la rotta”.

E, in questo senso, il buon esempio la dà lo strategia messa in campo dalla filiale italiana di Redmond. “Anche in periodo di crisi, abbiamo assunto giovani dall’università – precisa l’Ad -. Li mandiamo due anni in giro per i nostri uffici nel mondo a lavorare e a studiare. E poi diamo loro gli incarichi che si sono guadagnati”.
Jovane fa il punto anche sull’impegno dell’azienda nel comparto pubblico dove si è attivata in settori strategici come la scuola, la sanità e la giustizia.  “Con il ministro Alfano abbiamo avviato una collaborazione per digitalizzare i processi in tribunale- ricorda - l’archiviazione elettronica fa perdere molto meno tempo e permetterebbe di smaltire centinaia di migliaia di udienze arretrate”.
E per gli ospedali e la scuola? Nel primo caso ci sono accordi in corso con le Regioni e nel secondo “grazie al ministro Gelmini il prossimo anno sarà possibile avere i libri di testo in forma digitale”. Con risparmi di 500 euro stimati per ogni famiglia.

Ma l’arretratezza dell’Italia secondo Jovane si conta soprattutto nel ruolo delle donne. “Sappiamo tutti che una donna diventerà madre, poi quando accade ci sorprendiamo – conclude - La soluzione? Noi qui in Microsoft lavoriamo sui risultati, non sulle ore di presenza in ufficio: tutti hanno telefono e pc collegato in rete, il telelavoro non è una regola, ma una realtà dei fatti”.

02 Novembre 2010