Il cloud su misura di PA, la nuova sfida Ibm

STATI UNITI

Battezzata negli States l'offerta rivolta alle amministrazioni. Al via anche un progetto pilota che mira alla diffusione del software as a service

di Patrizia Licata
Ibm rafforza le sue iniziative nel cloud computing per i clienti della pubblica amministrazione americana, federale e locale. Con l’offerta Federal community cloud il colosso di Armonk propone un'infrastruttura It condivisa ma solo per utenti governativi. Il prodotto permetterà alle agenzie federali di gestire programmi e accedere a dati e sarà venduto con la formula dell’abbonamento mensile.

La seconda iniziativa è rivolta invece alle amministrazioni locali: si tratta della Municipal shared services cloud, per ora un progetto pilota che fornirà software as a service fino a metà del 2011 (al progetto hanno già aderito diverse città negli Stati di New York e Michigan); se la proposta avrà successo, Ibm inizierà a vendere il prodotto come servizio, spiega David Cohn, che gestisce i progetti cloud per la Pa di Ibm.

Ibm è consapevole non solo della crescente importanza del cloud computing (che permette di accedere ad applicazioni e dati tramite Internet) nel settore della pubblica amministrazione, ma anche delle specifiche esigenze della Pa, spesso costretta a usare solo nuvole private per motivi di sicurezza. La formula pensata da Ibm è quella della community cloud: una cloud condivisa, quindi in qualche modo pubblica, ma solo tra agenzie governative, a garanzia della sicurezza. In questo modo si ottengono gli stessi risparmi che offre una nuvola pubblica (maggiori rispetto a quelli che si ottengono con le cloud private) ma rispettando le severe norme di sicurezza del governo, sottolinea David McQueeney, chief technology officer della Ibm federal government unit.



Le opportunità di mercato per Big Blue (e i suoi concorrenti) sono molto interessanti: un recente studio condotto da Market Research Media prevede che la spesa del governo Usa in cloud computing crescerà a un tasso annuale composito di circa il 40% nei prossimi anni, fino a raggiungere un valore di 7 miliardi di dollari nel 2015.

02 Novembre 2010