Sap vs Oracle, accordo sui "primi" 120 milioni di dollari

LA CAUSA

La tedesca pronta a pagare per evitare da parte della concorrente la richiesta dei danni punitivi. Ma non c'è ancora accordo sul risarcimento, da due miliardi di dollari, per violazione del copyright

di Patrizia Licata
Arriva un primo patteggiamento nella disputa legale tra Sap e Oracle: la società tedesca ha acconsentito a pagare alla rivale americana 120 milioni di dollari affinché Oracle desista dal chiedere il pagamento dei danni punitivi. Sap deve però ancora vedersela con la richiesta di Oracle di avere 2 miliardi di dollari di risarcimento per la violazione di copyright al centro della causa.

Il processo prende le mosse dall’ammissione di Sap che una sua sussidiaria texana, TomorrowNow, ha scaricato illegalmente informazioni dai server di Oracle. I giudici della corte federale di Oakland, dove si svolge il processo, dovranno stabilire l’entità del danno. Il pagamento di 120 milioni di dollari da parte di Sap è stato pattuito prima dell’apertura del processo in una sessione a porte chiuse di fronte al giudice Phyllis Hamilton, rivela il Financial Times. Quanto al risarcimento, Sap ha fatto sapere che non ha intenzione di pagare più di 42 milioni di dollari, la stima che la tedesca ha effettuato dei possibili danni sofferti dalla rivale americana.

Come noto, Oracle ha usato questo caso per mettere in imbarazzo la concorrente Hewlett-Packard, il cui ceo Leo Apotheker era executive di Sap proprio nel periodo in cui è avvenuta la violazione di copyright ammessa dalla società tedesca. Larry Ellison, numero uno di Oracle, ha accusato Apotheker di essere a conoscenza della violazione e lo ha minacciato di farlo comparire in aula come testimone. Ma mercoledì Oracle ha riferito non aver potuto reperire Apotheker per consegnargli l’ordine di comparizione e che Hp si è rifiutata di prenderlo al posto del suo ceo.

04 Novembre 2010