Moda, alimentare e immobiliare. Nel retail l'Ict traina il biz

INNOVAZIONE

School of Management (Polimi): nel fashion il 90% dei Cio ritiene rilevante il ruolo delle nuove tecnologie. Crm a sostegno dei clienti e Rfid anti-riciclaggio le soluzioni più diffuse nel comparto. E negli altri settori via libera ai portali di informazione e servizio

di F.M.
Moda, settore alimentare e immobiliare. Sono questi i settori dove, in ambito retail, e Gdo, l’IT è sempre più percepito come un “moltiplicare di business”. Nel comparto moda la fotografia la scatta uno studio della School of Management del Politecnico di Milano che mette in risalto come sul fronte del marketing e vendite ci sia un’elevata consapevolezza, da parte dei Cio e dei direttori Marketing e Vendite, del ruolo chiave che le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione potranno svolgere a supporto dell’innovazione dei processi.

“Tale ruolo è infatti definito ‘rilevante’ o ‘molto rilevante' dal 90% dei direttori Marketing e dal 66% dei Cio con riferimento alle attività di marketing e dal 92% dei direttori Vendite e dall’83% dei Cio relativamente alle attività di vendita - puntualizza Alessia Ciappini, Ricercatrice della School of Management del Politecnico di Milano -. Le soluzioni tecnologiche di maggiore interesse in questo momento sono risultate: le applicazioni di Crm, in particolare il modulo per la gestione delle campagne di marketing e il modulo per le attività di customer service e contact center; le soluzioni per la gestione dei dati, con particolare riferimento all’integrazione del database clienti con database esterni; le applicazioni per la gestione dei campionari; le applicazioni basate sull’Rfid, sia per il controllo dell’autenticità e per l’antitaccheggio sia per la promozione e il servizio al cliente; le applicazioni Mobile di Sales Force Automation e di interazione con il personale nel punto di vendita; le applicazioni di Business Intelligence, con particolare riferimento agli strumenti di valutazione del potenziale commerciale sul territorio, basati su georeferenziazione; l’e-Commerce rivolto al consumatore finale e le applicazioni di order management per il canale; le applicazioni a supporto dei punti di vendita, in particolare per quanto riguarda i monitor touch screen e la realtà virtuale per creare negozi 3D interattivi".

Relativamente al ruolo dell’Ict a supporto dell’innovazione dei processi di produzione e logistica questo è già ben percepito dai Cio e dai direttori Produzione e Logistica e ritenuto “rilevante” dal 59% dei primi e dal 69% dei secondi. Per il futuro l’aspettativa è ancora maggiore: il 93% dei Cio e tutti i direttori Produzione e Logistica sono convinti che l’Ict avrà un ruolo da rilevante a molto rilevante.

La ricerca ha inoltre messo in luce le tipologie di soluzioni tecnologiche di maggiore interesse in questo momento: le applicazioni Rfid a supporto dell’anticontraffazione e dell’identificazione; le soluzioni web-based a supporto del processo di sourcing; le soluzioni Edi web-based a supporto delle attività di natura collaborativa cliente-collaboratore e della gestione integrata ciclo ordine-consegna-fatturazione; le applicazioni per la pianificazione avanzata della Supply Chain; le applicazioni di Product Lifecycle Management, con particolare riferimento alle soluzioni a supporto della pianificazione della collezione, del monitoraggio dei calendari, dell’avanzamento dello sviluppo dei prodotti e dell’integrazione dei processi di design e sviluppo con i processi di sourcing.

Nell'ambito del settore delle costruzioni e delle vendita di immobili il segretario Generale di Federcomated Mario Verduci evidenzia un dato interssante per il futuro. "Le aziende sono sempre più ricettive – spiega Verduci -. Comprendono che bisogna cambiare passo e capiscono che le informazioni sul prodotto e sul processo sono determinanti per competere. A ciò segue una crescita degli investimenti: ormai l'80% delle imprese fa uso dell'Ict in modo completo, mentre quel 20% che è solo agli inizi deve fare i conti con problemi complessi legati al territorio dove opera, ad esempio zone montane”. In questo senso va ricordato il portale www.stormat.it, uno strumento di grande utilità sia per i tecnici del settore sia per gli utenti generici. “L'informazione di prodotto e l'informazione di processo sono utilissime tanto a chi costruisce il materiale sia alle grandi aziende che lo utilizzano – conclude Verduci -. Ma in mezzo c'è anche tutta quella realtà di artigiani e piccole imprese che senza tecnologie informatiche e d'informazione restano a margini del mercato".

Infine l’alimentare di cui dipinge il quadro il presidente del Consorzio Fia, Oddone Sangiorni. "Nel nostro settore le aziende applicano l'abc dell'innovazione tecnologica. Ma è anche vero che solo l'8-12% delle circa 60.000 iscritte presso di noi, ne sfrutti appieno le potenzialità - ricorda -. Questo dato va letto però in positivo: c'è un enorme potenziale di sviluppo e le stesse aziende determinano un effetto moltiplicatore positivo una volta che entrano in contatto e testano i benefici dell'Ict”.
Come è accaduto a Milano dove il progetto sponsorizzato www.spesacasasottocasa.it tiene aggiornati i clienti sui servizi e prodotti: grazie al bluetooth il cliente riceve sul proprio apparecchio informazioni su vari prodotti.

10 Novembre 2010