Il Garante sentinella del web: pronto un pacchetto antipirateria

INTERNET

Nel mirino dell'Authority live-streaming e peer-to-peer. Le misure sono attuative del decreto Romani 2010, che impone restrizioni alla libertà su Internet

di Margherita Amore
Il Garante per le Comunicazioni dichiara guerra ai pirati del web. L’Agcom si accinge infatti a varare un severo pacchetto di misure contro la pirateria, sulla scorta del decreto Romani 2010, subito ribattezzato "censura-internet". La proposta sarà discussa oggi stesso e successivamente sottoposta  a consultazione pubblica, perchè chiunque possa proporre aggiustamenti.

Le nuove regole impongono alle società che forniscono l’accesso a Internet (chiamate Isp) l’obbligo di mettere a disposizione i dati sui flussi di traffico, in modo da smascherare l’invio abusivo di programmi. L’utente sarà comunque informato di questo tipo di controlli, al momento dell’attivazione dell’abbonamento a Internet, a tutela della sua privacy.

Nel mirino del garante finiscono in particolare la trasmissione in streaming di film e partite di calcio, anche dal vivo, lo scambio di file tra privati (il peer-to-peer), nonchè  la catalogazione dei file che può agevolarne la diffusione gratuita.

A denunciare il sito ‘fuorilegge’ saranno l’autore dell’opera trafugata, la società che ne detiene i diritti, la Siae e infine il Nucleo della Finanza specializzato in questi reati. Dopo la denuncia scatterà la contestazione da parte dell’Agcom al titolare del sito, che avrà solo 5 giorni per spedire una memoria difensiva al Garante e attenderne il verdetto. In mancanza di identificazione del titolare il sito potrà essere oscurato.

Il Garante avrà anche la possibilità di disporre “la rimozione selettiva dei contenuti protetti”, il blocco della diretta in live-streaming e il congelamento delle porte Ip che permettono lo scambio di file tra gli utenti.
Al vaglio dell’Authority ci sarebbe anche una pratica, ben nota agli operatori di tlc, che mira a creare degli ‘imbuti’ nella rete per impedire la trasmissione di grossi file (con film o canzoni). Salvi invece i social network o quelli come Youtube che diffondono video amatoriali.

11 Novembre 2010