Software contraffatto incubo dei cybernauti

COPYRIGHT

Sondaggio Microsoft: un utente su due è preoccupato dalla minaccia di programmi piratati. Perdita di dati e furto d'identità le paure maggiori degli utenti

di P.A.
Il software contraffatto fa paura agli internauti, ben consapevoli dei rischi connessi all'utilizzo di prodotti clonati o piratati. Questo il risultato di un sondaggio condotto da Microsoft, secondo cui un consumatore su due teme la perdita di dati e il furto di identità causati da software contraffatto. In particolare, l'80% dei consumatori a livello globale e il 76% degli italiani sono a conoscenza dei pericoli legati all'uso di software "taroccati". Ma riconoscere la copia dall'originale è sempre più difficile, per questo gli utenti chiedono un giro di vite di governi e aziende nella lotta contro i produttori di software piratati.

Dalla ricerca di Microsoft, pubblicata in concomitanza con il Consumer Action Day, emerge che a livello mondiale due consumatori su tre dichiarano che l'utilizzo di software contraffatto non è sicuro quanto il software originale. La perdita dei dati e il furto di identità sono tra le loro principali preoccupazioni. I consumatori chiedono un maggiore supporto da parte dei governi e delle imprese nella lotta contro i produttori di software pirata. "Ovunque i consumatori si lamentano dei software contraffatti - dice Matteo Mille, Direttore della Divisione Genuine Software di Microsoft Italia - Ci chiedono come possono proteggersi. Hanno bisogno di fatti e chiedono alle aziende e al governo di attivarsi. Il nostro impegno è quello di fare tutto ciò che è possibile per soddisfare le loro esigenze".

Il 70% degli intervistati è convinto che il software originale sia in grado di garantire maggiore sicurezza, stabilità e semplicità di aggiornamento. In particolare, per quanto riguarda gli italiani, il 72% ritiene che il software genuino sia più sicuro, il 66% più stabile e il 73% che sia aggiornabile con maggiore facilità.

Tuttavia, oggi la presenza sul mercato di contraffazioni sofisticate rende più difficile per i consumatori distinguere il prodotto originale dalla copia contraffatta. La maggior parte delle persone intervistate ha dichiarato che sceglierebbe software originale se ne avesse la possibilità, ma meno della metà è convinta che i consumatori sarebbero in grado di riconoscere il software contraffatto.

In questo caso, i dati confermano ciò che ormai è diventato un tema ricorrente nelle esperienze riportate dai consumatori sul sito web di Microsoft "How to Tell". Più di 300.000 consumatori hanno visitato il sito dal 2005 ad oggi, offrendo dettagli e informazioni sui software che hanno infettato i loro pc con virus e malware.

I consumatori sono sempre più attenti nel verificare che il software acquistato sia originale. Tuttavia, si deduce anche l'esigenza di un supporto rilevante da parte dei governi e delle imprese per fare fronte alla presenza massiccia sul mercato di prodotti contraffatti. Il 65% degli intervistati nel mondo e il 61% degli italiani auspica un intervento dello Stato. Inoltre, il 72% a livello globale e il 68% dei nostri connazionali concorda nell'affermare che le aziende produttrici di software dovrebbero impegnarsi maggiormente nella lotta alla contraffazione. Per il 75% degli intervistati nel mondo i consumatori dovrebbero avere a disposizione strumenti per proteggersi dall'acquisto involontario di software contraffatto. Tra gli italiani la percentuale è pari al 70%.

"I risultati del sondaggio pongono l'accento sull'esigenza effettiva che le aziende del settore e le autorità rendano disponibile ai consumatori una maggiore quantità di informazioni sulla contraffazione del software - dice Simona Lavagnini responsabile legale di BSA in Italia - I consumatori non vogliono acquistare software contraffatto. Sono consapevoli del fatto che si tratta di prodotti che causano problemi agli utenti in tutto il mondo. Ma è necessario fornire loro conoscenze e strumenti adeguati per riconoscere i prodotti non originali".

Con particolare attenzione ai tre aspetti considerati chiave - sensibilizzazione, progettazione e tutela - ogni anno Microsoft investe in modo rilevante in risorse di formazione per aiutare i consumatori a proteggersi dalle minacce derivanti dalla pirateria informatica, nello sviluppo di tecnologie che rendano la vita difficile ai software contraffatti e nel supporto ai governi che intendano promulgare leggi e normative anti pirateria informatica.

Con la pubblicazione dei nuovi dati in concomitanza con l’annuale Consumer Action Day, Microsoft intende mettere in evidenza gli sforzi intrapresi a livello mondiale per contrastare il problema della contraffazione del software. Quest'anno, nell'ambito del Consumer Action Day, Microsoft mette inoltre a disposizione dei consumatori una serie di informazioni pensate per aiutare gli utenti nella scelta di prodotti software originali. I materiali sono disponibili gratuitamente per tutti all'indirizzo http://www.microsoft.com/GENUINE/.

17 Novembre 2010