Manghi (Cisco): "Il video è la nuova voce"

STRATEGIE

Pervasività, virtualizzazione, collaboration, unicità e pricing in diminuzione i capisaldi della nuova strategia per innovare le modalità lavorative e migliorare la produttività

di Gian Carlo Lanzetti
Nel futuro di Cisco ci sarà sempre più spazio per prodotti, servizi e soluzioni video e di collaborazione. Considerando anche Tandberg nell’ultimo anno, ossia da quando giusto appunto 12 mesi fa la società ha lanciato una grande offensiva su questo fronte con la introduzione di una sessantina di prodotti, le attività relative al video e alla collaboratin hanno generato una crescita nei ricavi del 60% (non si conosce il valore assoluto).

Nessun’altra linea di business ha conseguito questa performance. In questa settimane Cisco è impegnata worldwide ad accrescere la potenza di fuoco con una mitragliata di altre novità, tali da riscaldare ulteriormente il mercato. Il tutto nella scia della Telepresence, le grandi sale di videoconferenza che molto successo hanno avuto nel mondo e anche in Italia stando alle informazioni fatte trapelare dalla diretta interessata.

“Nella strategia di Cisco – dice Gianmatteo Manghi, director collaboration solutions area mediterranea – il video è la nuova voce. Il virtual desktop diventa virtual collaboration e i social media entrano a tutti gli affetti a fare parte di questa strategia, come componenti fondamentali delle applicazioni di contact center. I prodotti e servizi che stiamo proponendo al mercato indirizzano questi obiettivi. Che ci tengo a sottolineare in modo particolare vanno nella direzione di unire i mondi della desktop virtualisation e della collaboration, da un lato, e di valorizzare le potenzialità dei social media per la nuova customer collaboration, dal’altro. In questa nuova visione il video non si propone più solamente come mezzo per la riduzione dei costi ma come un modo diverso di lavorare. Ovvero di abilitatore di profonde trasformazioni all’interno delle aziende”.

Le novità annunciate si prospettano invero interessanti e Cisco lascia chiaramente intendere che investirà ancora una montagna di dollari in quest’area, anche sotto forma di acquisizioni. Il tutto finalizzato al raggiungimento di un obiettivo che Manghi definisce di “esperienza integrata” basata su una architettura aperta e interoperante, oltre che sul video pervasivo, sull’enterprise social software, su modelli flessibili di consumo (cloud) e sulla sicurezza. Insomma una innovazione notevole rispetto al passato su cu la società fa affidamento anche per una rapida ripresa in Borsa dopo la penalizzazione recente (quasi meno 20%) a seguito di risultati trimestrali inferiori alle aspettative.

Il nuovo corso è salutato positivamente dagli analisti di mercato (di quelli finanziari ancora non si hanno riscontri). Per Gartner il virtual desktop può ridurre i costi di supporto dei Pc di oltre il 50%. Sempre Gartner prevede che fra tre anni il 20% dei professionisti aziendali comunicherà con strumenti di social media e che nel 2013 il 40% dei Pc aziendali sarà gestito con il modello hosted virtual desktop. I risultati della ricerca Visual Networking Index Forecast della stessa Cisco per il quinquennio 2009- 2014 ipotizza che la crescita del traffico sarà dominata dai video, che costituirà più del 91% del traffico IP globale a fine 2014. Già 550 mila dei 5 miliardi di utenti di reti mobili acceddono, secondo Strategy Analytics, a Internet. Ancora, Android, il sistema operativo sostenuto da Cisco per le applicazioni mobili, è per Nielsen il numero uno negli Stati Uniti e il numero due al mondo per i nuovi utenti di smartphone. Tanti prodotti e applicazioni ma l’utenza è pronta? E’ sulla risposta che darà il mercato che Cisco si gioca le sua carte in questo settore. Solo una cosa è certa: grazie a Cisco le tecnologie abilitanti nuovi modi di lavorare video-based e dunque incrementi di produttività dagli effetti positivi anche sul conto economico aumentato ma per valorizzare occorre porre mano a revisioni nei processi organizzativi e di business e qui sta il maggiore collo di bottiglia di tutta l’operazione. Per vincere la resistenza Cisco ha arricchito l’offerta, semplificato l’accesso alle tecnologie, predisposto un unico sistema di controllo di tutti i device e anche abbassato la soglia economica di ingresso.

Basteranno questi interventi? Solo una ulteriore annotazione a commento della nuova lenzuolata di prodotti. Nella nuova strategia di “esperienza integrata” alla collaboration un ruolo maggiore che in precedenza acquistano anche i prodotti di Tandberg e WebEx. Per esempio i videoterminali Tandberg si collegheranno nativamente a Cisco Unified Communications Manager a cominciare dal nuovo videotelefono e20 disponibile da dicembre. La nuova WebEx Experience, oltre a un video di alta qualità su Cisco Cius (il nuovo terminale di personal telepresence per scrivania e per mobilità disponibile a un prezzo di circa 1220 euro) e iPad di Apple, comprende anche una funzionalità (Active Presence) che mostra automaticamente la persona con cui si sta parlando.

25 Novembre 2010