Bufera su Enav e Finmeccanica: reati fiscali e fondi neri

L'INCHIESTA

Nel registro degli indagati il presidente dell'Enav Martini e l'Ad Pugliesi. Nel mirino anche Grossi, responsabile di Selex Sistemi Integrati e consorte di Guarguaglini, presidente del Gruppo Finmeccanica. Otto le società collegate al Gruppo finite nel calderone dell'inchiesta

di Mila Fiordalisi
Il presidente dell'Enav Luigi Martini, l'amministratore delegato Guido Pugliesi e Marina Grossi, responsabile di Selex Sistemi Integrati (gruppo Finmeccanica) e moglie del presidente del gruppo Pierfrancesco Guarguaglini, sono tra i circa dieci iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito di una inchiesta che riguarda reati fiscali attraverso la presunta creazione di fondi neri.

Tra gli indagati ci sono anche il direttore centrale delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, l'ex consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola, in carcere dall'8 luglio scorso poiché coinvolto nella precedente inchiesta sul maxi riciclaggio internazionale con gli ex vertici di Fastweb e Telecom Italia Sparkle. E indagati anche i rappresentanti legali delle società Print Sistemi Srl, Arc Trade srl, Technosky, Aicom srl, Simav Sistemi manutenzione avanzati spa, Renco spa e Auxilium-trade srl, aziende collegate a Finmeccanica e finite nell'inchiesta in qualità di aziende subappaltatrici negli appalti Enav.

Gli inquirenti, diretti dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, ritengono che nell'ambito di una serie di appalti affidati dall'Enav siano state compiute "sovrafatturazioni" tese alla creazione di fondi neri.

Finmeccanica, che oggi si è aggiudicata un contratto da 1,5 miliardi con le Ferrovie Russe - attraverso le società Ansaldo Sts, Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Elsag Datamat e Telespazio - risulta invece estranea all'inchiesta.

Selex Sistemi Integrati (controllata di Finmeccanica) in una nota ribadisce "l'assoluta correttezza dei rapporti con Enav e con altre aziende e confida nell'operato della Magistratura. E riafferma di voler rispondere con assoluta trasparenza a tutto quanto possa contribuire a far chiarezza nella vicenda giudiziaria".

Si dice "preoccupato" il premier Silvio Berlusconi: "Finmeccanica è un asset straordinario e auspico che le indagini non portino a nulla, come penso sia". "Considero suicida che il Paese proceda contro chi costituisce con la propria capacità operativa la forza del Paese". Secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini le indagini su Finmeccanica o la sovraesposizione dei problemi legati ai rifiuti e ai crolli di Pompei, "sono il sintomo di strategie dirette a colpire l'immagine dell'Italia sulla scena internazionale".

"Tutti teniamo a Finmeccanica e tutti teniamo alla chiarezza", commenta il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Da parte nostra, responsabilmente - sottolinea il deputato e capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta - auspichiamo che le indagini avviate sui vertici Enav e su alcune societa' del gruppo Finmeccanica si concludano al più presto, facendo quella dovuta chiarezza, utile a non pregiudicare l'efficienza di settori strategici per il Paese come l'assistenza al volo e la sicurezza dei cieli nazionali".

26 Novembre 2010