Ciniero: "Ibm crede negli investimenti in Italia"

A ROMA IL POLO CLOUD

Per l’Ad della multinazionale Usa, l’avvio del nuovo “cloud computing center” inaugurato a Roma è la prova che “se le cose vogliamo farle, siamo in grado di farle”

di A.C.
“Si tratta di un momento importante, la testimonianza che in Italia una multinazionale come la nostra può investire, pur in un momento difficile come questo; è la prova che se le cose vogliamo farle siamo in grado di farle”: così Nicola Ciniero, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia, ha commentato oggi l’inaugurazione del nuovo polo sulle tecnologie del cloud computing ospitato nella “cittadella Ibm” del Torrino, alle porte di Roma, e affidato al ”disegno” dell’architetto Massimo Iosa Ghini.

“Il nuovo centro sarà a disposizione delle imprese e della pubblica amministrazione italiane “, ha spiegato Ciniero osservando come il nuovo investimento IBM vada a rafforzare la posizione di Roma come un polo fondamentale nella strategia della multinazionale americana in Italia. Proprio a Roma, infatti hanno sede il laboratorio software Tivoli e l’e-government solution center. Al Torrino operano oltre 500 ricercatori dall'età media di 35 anni, provenienti dai migliori atenei italiani, in collegamento con i centri di ricerca statunitensi dell’Ibm.

Il laboratorio romano dell’Ibm è guidato da Giovanni Lanfranchi e rappresenta uno dei cinque centri IBM di eccellenza mondiale nello sviluppo del software con oltre un migliaio di brevetti sottomessi negli ultimi sette anni, tanto che alla struttura del Torrino oggi fanno capo nove centri Ibm sparsi tra Europa, Asia e Stati Uniti che occupano 1.200 ricercatori.

All’inaugurazione era presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha sottolineato come il nuovo investimento dell’Ibm nella capitale faccia emergere quella “dimensione nascosta ma importante di Roma che non è soltanto una città di monumenti storici e di turismo, ma un polo di presenze tecnologiche e di industrie innovative fra i più importanti del Paese”.
Tema quest’ultimo, sottolineato anche da Aurelio Regina, presidente dell’Unione Industriali di Roma, secondo cui il rafforzamento della presenza dell’Ibm nella capitale testimonia la giustezza delle iniziative dell’associazione romana degli imprenditori volte a “favorire lo sviluppo della banda larga e di un ambiente innovativo di modernizzazione a favore delle aziende e del territorio”.

01 Dicembre 2010