Troppo cash "intrappolato": Dell pronta a fare shopping

STRATEGIE

L'obiettivo è espandersi in Europa e Asia per fare concorrenza in particolare a Ibm, ma anche utilizzare la liquidità nei fondi esteri. Il rimpatrio dei capitali sarebbe soggetto a tassazioni elevate

di Patrizia Licata
Dell è interessata a comprare aziende che offrono supporto It e servizi di consulenza sui mercati stranieri, perché la terza maggiore azienda mondiale dei computer vuole espandersi al di fuori del mercato statunitense, ancora alle prese con un rallentamento di consumi e investimenti It.



Lo ha dichiarato il Chief financial officer Brian Gladden parlando a una conferenza hitech. L’idea è quella di replicare un’operazione condotta l’anno scorso e che si è svolta, ha detto Gladden, con “successo”: l’acquisizione e l’integrazione della Perot Systems. Oggi i l'hardware del colosso di Round Rock, Texas, è unito al know-how nei servizi della Perot e questo consente a Dell di vendere entrambi i tipi di prodotti a clienti come le aziende ospedaliere e gli enti della pubblica amministrazione.

Sia Dell che Hewlett-Packard si sono recentemente allargate al business dei servizi per espandersi e competere alla pari con rivali più grandi quali Ibm. Ma il mercato statunitense presenta ancora delle difficoltà, ha notato il Cfo di Dell, e questo sta spingendo l’azienda a considerare nuove acquisizioni all’estero, in particolare in Europa e Asia, "per potenziare il nostro portfolio globale", ha spiegato Gladden.


Questa strategia, ha aggiunto il top manager, permetterebbe all’azienda di usare il suo "cash intrappolato”, ovvero i fondi tenuti fuori dagli Usa, ed evitare di rimpatriarli e di dover pagare le relative tasse.

02 Dicembre 2010