E-commerce, balzo in avanti del 14% ma è pioggia di reclami

ADICONSUM

L'indagine presentata da Cec e Adiconsum mostra un forte aumento del ricorso ai  "negozi" online anche grazie alle politiche di sconto. Landi: "A Natale sarà boom di shopping in Rete". Ma i consumatori protestano: consegne in ritardo e clausole contrattuali poco trasparenti

di P.A.
Sono in crescita i reclami sugli acquisti on line: dai 3.356 registrati nel 2008 sono passati ai 4.921 del 2009, con un incremento del 46%. Problemi nella consegna, problemi relativi al prodotto o al servizio e clausole contrattuali sono i primi tre motivi che fanno scattare il reclamo del consumatore. Lo rende noto un'indagine sull'e-commerce condotta dal Centro europeo consumatori (Cec), presentata oggi a Roma in occasione di un convegno organizzato insieme ad Adiconsum.

"Se aumentano i reclami, presumibilmente aumentano anche le transazioni on line", ha detto il direttore del Cec, Federico Vicari, presentando la ricerca, secondo la quale, i prodotti che si acquistano maggiormente su Internet sono: apparecchiature audio/video, fotografiche e informatiche, seguite da articoli ricreativi, prodotti da giardino, giocattoli, videogames, decorazioni natalizie, ma anche scommesse online, corsi sportivi, cinema, visite guidate e operazioni per trasporto personale.

Citando i dati resi noti dall'Osservatorio promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, il presidente Eurispes, Gian Maria Fara, ha ricordato che "l'e-commerce è tornato a crescere", con un balzo in avanti delle vendite online del 14% nel 2010, rispetto al 2009, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro. Ma "la fetta più consistente dell'e-commerce - osserva Fara - è in mano a poche aziende". Inoltre, registriamo "un saldo negativo: importiamo attraverso internet più di quanto esportiamo".

Il segretario generale di Adiconsum, Paolo Landi, ha detto che "Il fenomeno dell'e-commerce è in forte crescita" e in vista del Natale "ci aspettiamo un aumento degli acquisti su Internet, a fronte di un calo complessivo delle spese natalizie". "Sicuramente - secondo Landi - ci sarà un travaso sui canali di acquisto: da quelli tradizionali, come il supermercato o il negozio specializzato, ai canali dell'e-commerce, dove i prezzi sono molto più bassi, con sconti fino al 30%".

03 Dicembre 2010