Sistri nel caos: difettosi hardware e Usb

TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI

Marcegaglia e Sangalli in una lettera al ministro dell'Ambiente Prestigiacomo chiedono che vengano sospese le sanzioni per 12 mesi. "Il sistema non funziona, non si possono punire le aziende"

di Mila Fiordalisi
Problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell'installazione delle scatole nere. Malfunzionamenti dovuti a difetti strutturali nell'hardware e nel software. Continui correttivi legislativi e procedurali, occasioni formative insufficienti, carenti ed episodiche. Questi gli ostacoli sulla strada del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

"Ci sono problemi nell'applicazione del sistema", denunciano Emma Marcegaglia e Carlo Sangalli, presidenti di Confindustria e Rete Imprese Italia che in una lettera inviata al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, chiedono di "sospendere le sanzioni per 12 mesi".

"E' necessario consentire alle imprese di adeguarsi alle nuove complesse procedure e attuare gli interventi sul sistema informatico e gestionale indispensabili per operare nel rispetto delle disposizioni di legge", sottolineano Marcegaglia e Sangalli, i quali puntualizzano che "decine di migliaia di imprese rischiano, già oggi e certamente anche dopo il primo gennaio 2011, di essere sanzionate per comportamenti illeciti non ad esse imputabili".

"E' pertanto necessario - concludono - un forte atto di responsabilità da parte del ministero dell'Ambiente affinché l'intero comparto produttivo venga messo nelle condizioni di operare in un sistema che sia realmente efficiente, nell'ambito di un quadro regolatorio certo, definito e stabile".

06 Dicembre 2010