La cartella clinica al Gemelli è su iPad

E-HEALTH

Progetto pilota in alcuni reparti dell'ospedale romano, fra cui cardiologia e medicina d'urgenza. Circa 20 medici usano la tavoletta per gestire in tempo reale i dati del paziente durante le visite in corsia

di Paolo Anastasio
Al Gemelli di Roma la cartella clinica ospedaliera sbarca sull'iPad. L'ospedale policlinico dell'Università La Cattolica ha avviato da qualche settimana la sperimentazione "per gestire tutti i dati relativi ai pazienti sulla tavoletta elettronica". Lo scrive l'Avvenire, precisando che l'operazione è stata resa possibile dalla Gesi, un'azienda romana specializzata in sistemi operativi informatici, integrando l'iPad nel sistema sanitario dell'ospedale.

La nuova soluzione wireless consente al medico di consultare la cartella clinica in corsia, mentre visita i pazienti. Un sistema che consente di inserire nel database sanitario i nuovi dati del malato "nel computer-cartella, di controllare i referti come lastre e risonanze, di visionare sotto forma di grafici i risultati degli esami", aggiunge il quotidiano. Il sistema consente anche di richiedere in tempo reale nuove analisi e prestazioni mediche.

Il progetto pilota per ora riguarda soltanto ancuni reparti del nosocomio, con la consegna di una ventina di tavolette ai "medici collaudatori": Cardiologia, Medicina d'Urgenza, Ginecologia, Microbiologia, Medicina Interna. L'obiettivo è estendere la gestione elttronica delle cartelle cliniche a tutti i reparti dell'ospedale.

E che la tecnologia sia un pallino del gemelli lo conferma la presenza nell'ospedale di un centro di cura per la cura degli "internet addicted". I drogati della Rete, intossicati dall'abuso di social network, web e cellulari. L'ambulatorio, dedicato appunto all'Internet Addiction Disorder, è partito un anno fa, all'interno del Day hospital psichiatrico dell'ospedale. "L'utilizzo patologico di Internet provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza - diceva Federico Tonioni, psichiatra e coordinatore dell'associazione "La promessa" che collabora con il centro, a margine dell'inaugurazione del servizio - Garantiremo ai nostri pazienti di contenere quel malessere che per molti durante l'astinenza dal web si trasforma in ansia, depressione e paura di perdere il controllo di ciò che accade in internet".

L'ambulatorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30 e il protocollo di intervento della cura  si articola in tre fasi: un colloquio iniziale, incontri successivi per individuare la psicopatologia sottostante (eventualmente contenuta con un'appropriata terapia farmacologia) e, infine, l'inserimento progressivo in gruppi di riabilitazione. Una cinquantina le richieste di disintossicazione dal web registrate nei primi tre mesi di attività. La "droga" dei tossici della Rete, per lo più adolescenti, sono i gioci di ruolo virtuali. Un fenomeno che spinge migliaia di ragazzi a stravolgere i loro ritmi di vita.

09 Dicembre 2010