Newsletter spam: condannati i vertici di Buongiorno

TRIBUNALE DI MILANO

Nove mesi di reclusione con sospensiva per l’Ad Casalini e il direttore finanziario Frigato per trattamento illecito dei dati personali di 180mila utenti. Questa la decisione del Tribunale di Milano, la prima in Italia nel suo genere. Ma l'azienda respinge: "Accuse infondate, faremo ricorso"

di P.A.
Buongiorno spa conferma che il Tribunale di Milano ha condannato l'amministratore delegato di Buongiorno, Andrea Casalini, e il direttore finanziario Carlo Frigato alla pena sospesa di nove mesi di reclusione per trattamento illecito di dati personali, assolvendoli invece dall'accusa di frode informatica. Si tratta della prima condanna penale per spamming nei confronti di una società che gestiva newsletter.

Il dibattimento è seguito alla denuncia, nel 2004, della società Clever, titolare della newsletter "Fuorissimo" di cui Buongiorno curava l'invio fino al 2004, in forza di un contratto poi risolto di propria iniziativa. Circa 180mila utenti iscritti alla newsletter avrebbero ricevuto e-mail pubblicitarie per le quli non avevano prestato il consenso alla ricezione, il cosiddetto spamming.

Buongiorno spa, riferisce un comunicato della società, "prende atto della decisione del Tribunale, pur sottolineando che le accuse mosse da Clever sono state ritenute infondate e che l'ipotizzato trattamento illecito dei dati appare fondato su una diversa lettura del rapporto contrattuale in essere tra Buongiorno e Clever". I due manager pronunceranno appello, in Borsa il titolo Buongiorno ha chiuso invariato nella seduta di ieri. Buongiorno, infine, sostiene che l'impatto economico della vicenda è "del tutto insignificante".

17 Dicembre 2010