Piemonte, niente più pc ai consiglieri regionali: arriva il "banco" elettronico

REGIONE PIEMONTE

Da gennaio un'unica piattaforma per tutti, attraverso cui accedere e condividere, via Intranet, leggi, ordini del giorno ed emendamenti

di A.C.
Il Consiglio regionale del Piemonte diventa hi-tech e vara il “banco elettronico” dotato di Pc che consentirà di eliminare la copia cartacea dei documenti e di “mandare in soffitta” il Pc personale finora in dotazione ai consiglieri.

Chi vorrà comunque avere un Pc, a proprie spese, potrà riscattare quello che ha avuto finora in dotazione dalla Pubblica amministrazione. L'innovazione, annunciata oggi dal presidente del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, sarà attiva da gennaio.
Il Pc del banco elettronico sarà collegato a intranet, la rete interna dell'assemblea legislativa, e permetterà di consultare numerosi archivi e tutti i documenti in discussione: dalle proposte di legge agli ordini del giorno, emendamenti inclusi, saranno presentati esclusivamente in forma elettronica.

“L'iniziativa - sottolinea Cattaneo - rappresenta un ulteriore passo verso la modernizzazione, dopo l'avvio della posta elettronica e della connettività WiFi in aula. Rientra inoltre in un ampio progetto di dematerializzazione, che vede il Piemonte all'avanguardia in Italia, e permetterà di risparmiare sui costi, agevolare il lavoro e smantellare burocrazia inutile. Ci saranno risparmi sulla carta e sulle operazioni finora necessarie per inviare comunicazioni scritte ai consiglieri, ma anche un'utile alfabetizzazione informatica di tutti”

Il prossimo passo sarà l'estensione delle comunicazioni elettroniche ai palmari personali dei consiglieri. Il Piemonte è la prima Regione a statuto ordinario a dotarsi di questi servizi.

17 Dicembre 2010