Balabit battezza la sede italiana e punta a conquistare le telco

SECURITY

Il numero uno dell'azienda Gaetano Gargiulo annuncia un piano ambizioso: "Entro il 2011 le nostre soluzioni di security saranno al servizio dei principali operatori di Tlc. Vinceremo grazie alla qualità"

di Gian Carlo Lanzetti
In Italia sono circa 500 le aziende che usano i prodotti di sicurezza It della ungherese BalaBit di Budapest. Ci sono banche ma anche società di telecomunicazioni. Queste aziende hanno generato nel 2010 ricavi per un miliardo di euro, valore destinato nel 2011 a crescere almeno del 20%, in parallelo con la crescita del numero di partner (quelli certificati sono una decina oggi) e delle iniziative commerciali a supporto di questi e dei clienti. Queste anticipazioni sono state fornite al Corriere delle Comunicazioni da Gaetano Gargiulo, già channel manager Enterprise di Google Italy, che da poco ha preso in mano le redini dell’azienda ungherese che ha deciso di entrare direttamente nel nostro mercato, dopo essere sbarcata su quello tedesco.

“Prevediamo, dice, entro il prossimo anno di acquisire come clienti tutti i maggiori operatori di telecomunicazioni. Con alcuni di loro stiamo anche esaminando la possibilità di accordi di partnership per il nostro prodotto di punta, il syslog-ng Store Box, una soluzione hardware (appliance) e software per il log management”.

Si tratta di una categoria di prodotti non ancora presidiata da Idc e Gartner nonostante generi annualmente affari per oltre due miliardi di dollari secondo stime correnti. Si tratta di prodotti forniti da tutte le società che si occupano di sicurezza ma che hanno in BalaBit una azienda fortemente focalizzata, soprattutto sotto l’aspetto tecnologico: più del 70% dei suoi 200 dipendenti si occupa infatti di Ricerca e sviluppo.

La tecnologia log server di matrice open source syslog-ng della società di Budapest si propone standard de facto del settore ed è alla base della sua famiglia di prodotti a supporto del controllo e della sicurezza delle attività in rete.
“Il nostro punto di forza, precisa Gargiulo, è la qualità delle prestazioni. In Ungheria la rete informatica governativa usa soluzioni fornite da BalaBit. Una primaria azienda mondiale di sicurezza informatica ha speso mezzo milione di dollari per acquistare nostri sistemi di log management per le sue esigenze interne. Siamo mediamente un po’ più cari di altri ma forniamo prodotti molto evoluti. Non facilmente gestibili se non si padroneggia la tecnologia sottostante. Tanto che per quanto riguarda i partner scegliamo gente che mastichi sicurezza di brutto e sia in grado di fare personalizzazioni, oltre a capire le esigenze della clientela. Che non è pane per tutti. I nostri partner non sono box mover”.

Nel mondo le aziende che usano prodotti BalaBit sono 200 mila. Ci sono nomi come Boeing e Nasa. Un cliente italiano è l’altoatesina Raiffeisen Bank (48 banche e circa 200 sportelli), che impiega la soluzione di log management e di auditing Share Control Box, l’altra famiglia di prodotti della società ungherese per la quale dice di essere l’unica proponente di rilievo sul mercato.
L’interesse per il mercato italiano ha una genesi precisa: il Decreto del Garante della Privacy del 27 novembre 2008 sul controllo delle attività degli amministratori di sistema. Tale provvedimento ha stabilito regole alle quali le organizzazioni che trattano dati sensibili devono uniformarsi, registrando e conservando i dati relativi agli accessi e alle attività degli amministratori dei sistemi.
Inclusa nella classifica delle Fast 500 Emea di Deloitte Technology nel 2009 (le aziende dell’It a più rapida crescita), BalaBit è un protagonista di rilievo dell’industria ungherese: una società giovane composta da giovani geni della tecnologia, primo fra tutti il Ceo, Balazs Scheidler, che ancora oggi partecipa in prima persona allo sviluppo dei prodotti. Sembra siano stati parecchi i gruppi disposti a mettere sul tavolo un bel pacco di milioni di euro per prendersi questa azienda ma per ora senza riuscirci.
Due annotazioni: l’open source è un fattore differenziante rilevante dell’offerta di questa azienda che ha già iniziato a ragionare anche in ottica cloud, pensando a futuri sviluppi.

17 Dicembre 2010