Su Mark Hurd il sospetto di insider trading

INDAGINE SEC

L'agenzia della Borsa americana mette sotto scrutinio le presunte rivelazioni fatte dal manager prima dell'acquisizione di Eds da parte di Hp

di Patrizia Licata
Sospetti di insider trading e il fantasma della relazione con la collaboratrice a contratto di Hp tornano a minacciare Mark Hurd, oggi co-presidente di Oracle ma fino ad agosto scorso numero uno di Hewlett-Packard. Come riportano il Wall Street Journal e il Financial Times, la U.S. Securities and Exchange Commission ha avviato un’indagine informativa sulle circostanze relative all’uscita di Hurd dal colosso dei computer.

In particolare, la Sec sta cercando di sapere se Hurd abbia passato informazioni interne relative all’acquisizione di Electronica Data Systems (Eds) per 13,9 miliardi di dollari da parte di Hp nel 2008; in più il regolatore americano ha messo sotto scrutinio i report di spesa “inaccurati” presentati dall’ex Ceo di Hp.

Come noto, ad agosto Hurd si è dimesso in seguito a un’indagine interna scaturita dalle accuse di molestie sessuali avanzate da Jodie Fisher, un collaboratrice a contratto di Hp. L’indagine dell’azienda americana ha trovato infondate le accuse di molestie ma ha scoperto che Hurd aveva falsificato alcuni report di spesa mentre cercava di nascondere la sua relazione.

La relazione con la Fisher e il sospetto di insider trading sembrano, agli occhi della Sec, correlati, perché la collaboratrice aveva lavorato per Hp tra il 2007 e il 2009 e l’indagine dell’agenzia della Borsa americana si concentra sulla possibilità (fondata su altre accuse riportate alla Sec stessa) che Hurd avesse parlato alla Fisher dell’acquisizione di Eds prima che venisse annunciata.

Fonti vicine all’inchiesta sentite dal Financial Times confermano che la Sec sta cercando di capire se qualcuno abbia fatto compravendita di azioni di Hp o Eds in seguito alla presunta rivelazione di Hurd alla Fisher prima che vi fosse la comunicazione ufficiale dell’accordo. La Fisher ha negato che sia potuto avvenire alcun trading in Borsa dopo che l’ex Ceo di Hp le aveva dato l'informazione, ma, continua il Ft, ha ammesso di aver saputo dell’acquisizione e di averne parlato a sua madre.

Anche se nessuno ha approfittato dell’informazione avuta in anticipo sull’offerta di Hp per Eds, la Sec vuole comunque indagare sulla possibilità che Hurd abbia violato le norme della fair disclosure adottate dall’agenzia nel 2000, spiega John Coffee, professore di diritto alla Columbia Law School. Tuttavia, poiché Hurd non possedeva azioni e né la Fisher né sua madre hanno fatto operazioni in Borsa, l’indagine potrebbe chiudersi senza conseguenze per Hurd.

22 Dicembre 2010