Italtel, il 2011 si apre all'insegna del rilancio

LA VERTENZA

Accordo fatto tra i sindacati e l'azienda: tutelati 1.850 posti di lavoro. Il ministro Romani: "Un tassello importante per la tutela del sistema produttivo italiano"

di Federica Meta
Si è conclusa con un accordo la vertenza Italtel. Lo scorso 5 gennaio, presso il ministero dello Sviluppo economico, è stata firmata l’intesa tra la società e tutte le sigle sindacali che tutela i livelli occupazionali dei 1850 lavoratori dislocati nelle sedi di Milano, Palermo e Roma.
L’accordo prevede un piano d’investimenti da parte della proprietà e del sistema creditizio per consentire la crescita del business di Italtel sui fronti dei mercati internazionali, nella ricerca industriale e nella realizzazione di alleanze strategiche con altre realtà imprenditoriali.

In vista del rientro a regime dei livelli produttivi, per i prossimi due anni, è previsto l’impiego della cassa integrazione straordinaria per un massimo di 170 lavoratori e l’utilizzo del contratto di solidarietà, che coinvolge 700-800 dipendenti, con una riduzione orario settimanale minima.

Anche le organizzazioni sindacali hanno ritenuto di dover contribuire ai costi del piano di riorganizzazione dell’azienda con contributi di solidarietà a beneficio economico più elevato di quello stabilito per legge.
“La chiusura positiva della vertenza Italtel – spiega il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani – è un altro tassello importante sul fronte della tutela del sistema produttivo e industriale del nostro Paese. Grazie all’impegno della proprietà e al concorso di tutte le forze sindacali è stato possibile salvaguardare il posto di 1850 lavoratori, puntando ad un rilancio strategico dell’azienda. Dopo gli accordi delle scorse settimane di Indesit e di Bat ed i fondamentali passi in avanti compiuti per i casi Vinyls e Termini Imerese, continuiamo dunque nella nostra azione di messa in sicurezza e valorizzazione delle più importanti realtà imprenditoriali italiane.”

10 Gennaio 2011