Rivoluzione storage, Emc all'attacco del mercato Pmi

LA NOVITA'

L’Ad Tucci presenta ben 41 prodotti innovativi puntando con forza, per la prima volta, sulle piccole e medie imprese. Anche a costo di raffreddare i rapporti con Dell. “Vogliamo rafforzare la nostra leadership mondiale”

di A.C.
“Il più grande annuncio di novità tecnologiche tutte insieme, non solo nella storia della nostra azienda ma in quella del settore storage”: sfoggiava la soddisfazione delle grandi occasioni Joe Tucci, presidente e amministratore delegato di Emc, quando stamani a Londra (ma ieri era a New York e domani andrà a Singapore per iniziative analoghe) ha presentato ad analisti, investitori e stampa specializzata le ben 41 novità che vengono ad arricchire un già nutrito portafoglio prodotti (“da noi si mangia à la carte”) di un’azienda che punta a rafforzare ulteriormente il suo primato di maggiore gruppo mondiale nella conservazione dei dati.

“Più potenza, più semplicità, più convenienza”: è il leit-motive di una serie di prodotti e soluzioni tecnologiche tra i quali per la prima volta entra nel catalogo Emc in maniera così strategica anche un sistema come il VnXe, disegnato specificamente per piccole e medie imprese. Con un costo che sul mercato americano sarà inferiore ai 10.000 dollari.
È il segno che Emc crede che il post-recessione sarà segnato da un ritorno alla spesa IT, con soluzioni cloud, da parte di piccole e medie imprese oltre che delle grandi, target principale della Emc del passato. E questo nonostante l’acquisizione di Iomega e un prodotto come il Vce, nato dalla collaborazione con VMware e Cisco, mostrino che l’attenzione alla parte bassa del mercato non era del tutto snobbata nemmeno in passato.

Ma stavolta è diverso. Al punto che, come spiega Pat Gelsinger, president information infrastructure product, Emc rivoluzionerà la sua organizzazione commerciale costruendo attorno al VnXe un canale di distribuzione ad hoc che prevede più di un migliaio di partner attorno a cui ruoteranno moltissimi altri agenti direttamente in pressing sulle Pmi.

Della imminente ripresa del mercato IT, Tucci è fortemente convinto: “Per il 2011 le stime - che mi convincono - parlano di una crescita fra il 3% e il 5%. Lo storage crescerà più del mercato. Ciò significa che Emc è posizionata nella parte più dinamica e interessante dell’IT. Per la prima volta nel 2010 le applicazioni che girano in macchine virtuali hanno superato quelle gestite da macchine fisiche”.
Del resto, lo sviluppo delle informazioni non conosce la parola recessione: nel 2010 la massa dei dati è cresciuta del 62%. Chi se ne occupa si accorgerà presto che anche la parola terabyte è obsoleta: dovremmo abituarci a familiarizzarci con la dimensione successiva, quella dei zettabyte. Che, detto per inciso, significa il numero 1 seguito da 21 zeri.
La scelta di andare con decisione verso le Pmi si porta dietro per Emc la prospettiva di un drastico raffreddamento dei rapporti con Dell, del resto già messi in discussione dalla decisione del costruttore di pc di acquisire Compellent, attiva proprio nello storage. Tucci ne è ben consapevole, anche se evita di parlare di divorzio: “Nessuna rottura, semplicemente dopo tanti anni la nostra alleanza con Dell da strategica diventa tattica”.
Cavalcare la ripresa è la scommessa che sta dietro l’offerta di un nutrito pacchetto di soluzioni che, come ha spiegato Tucci, “sono il frutto di un investimento pluriennale per la costruzione della prossima generazione di prodotti storage”. Il frutto più evidente di questo sforzo è appunto la nuova famiglia Vnx di cui la versione “e” è dedicata alle Pmi.

Vnx rappresenta una serie di proposte di “unified storage systems”, come vengono definite, che nascono dalla fusione delle precedenti esperienze di Clariion e Celerra in un singolo array “facile da gestire, 3 volte più semplice, più efficiente e veloce dei sistemi precedenti”.
L’altra novità presentata da Emc sta in un pacchetto di soluzioni raccolte sotto il cappello di Vmax, presentato come “il sistema di storage più potente, affidabile e intelligente oggi sul mercato”. Esso prevede una nuova versione di Fast (fully automated storage tiering), un software dotato dell’intelligenza necessaria per analizzare, reagire a centinaia di migliaia di transazioni contemporanee ottimizzandosi in automatico. “Siamo una società di hardware ma anche di software”, tiene a puntualizzare Tucci.

Ultimo capitolo è quello del nuovo Emc Data Domain Global Deduplication Array (Gda) che si presenta “sette volte più veloce dei sistemi concorrenti” e che assicura Emc garantisce performance da record essendo “il più veloce sistema di deduplicazione storage a livello mondiale”.
È arrivata la rivoluzione anche nel campo dello storage? Tucci se ne dice convinto. Al punto da avere fatto costruire ed esporre a Londra una grande palla, quasi una scultura contemporanea, fatta di milioni di chilometri di nastro elettronico un tempo usato per il backup dei dati. “Quell’era è finita: siamo entrati in quella dei dischi” è il claim sicuro di Tucci.

19 Gennaio 2011