Competence, a rischio 1400 lavoratori

SINDACALE

Fiom, Fim e Uilm organizzano la protesta: assemblee e siti-in davanti ai siti di Marcianise e Cassina De' Pecchi: "Serve un serio piano di ricapitalizzazione". Sotto accusa Jabil e il fondo Mercatech proprietari della società

di F.M.
Una settimana di mobilitazione per salvare la Competence, società attiva nel mercato dell'elettronica. La annunciano Fim, Fiom, Uilm precisando che “la situazione dell'azienda continua a peggiorare drammaticamente. Cresce l'indebitamento sino al punto da pregiudicare la fornitura dei materiali per la produzione delle commesse, così come prosegue il pesante ricorso alla Cassa integrazione".
I sindacati denunciano l'assenza di un serio intervento serio di ricapitalizzazione da parte di Jabil e del fondo Mercatech, "disattendendo appieno il Piano industriale presentato a giugno al ministero dello Sviluppo economico" In questo quadro, Competence rischia il fallimento, cosa che cancellerebbe drammaticamente gli stabilimenti di Marcianise (Caserta) e Cassina de’ Pecchi (Milano), con la perdita di 1.400 posti di lavoro.

“Fim, Fiom, Uilm ritengono inaccettabile questa situazione e, per tutelare il patrimonio industriale e salvaguardare l'occupazione dei 1.400 dipendenti, è necessario un’assunzione vera di responsabilità da parte di Jabil e Mercatech per un rilancio dell’azienda attraverso la definizione di un nuovo piano industriale che si concretizzi in attività industriali vere, abdicando ogni logica di mero scopo finanziario che stanno pagando i lavoratori.”
Sindacati e lavoratori organizzaranno assemblee permanenti davanti ai siti di Marcianise e Cassina de’ Pecchi per salvaguardare il patrimonio aziendale dei due stabilimenti. Verrà inoltre avanzata una  richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri di un incontro urgente per avere dal governo un impegno immediato per garantire la prosecuzione delle attività industriali e la salvaguardia dell'occupazione.

“Chiediamo inoltre al governo un intervento deciso nei confronti di Jabil che è direttamente implicata nel disastro Competence e non può sottrarsi alle sue responsabilità, in quanto emergono forti dubbi di legalità nei conti economici. La vertenza potrebbe aprire un conflitto sociale soprattutto nell’area casertana, già pesantemente defraudata dalle multinazionali - concludono i sindacati - Fim, Fiom, Uilm chiedono alle Regioni, alle Provincie ed ai Comuni che siano parte attiva, garantendo il massimo impegno e la massima vicinanza ai lavoratori ed alle lavoratrici degli stabilimenti Competence. In gioco c’è il futuro di 1.400 dipendenti e delle loro famiglie".

01 Febbraio 2011