Sono 8 milioni gli italiani che fanno shopping su Web

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Politecnico di Milano-Netcomm: un milione di acquirenti online in più rispetto al 2009, con un fatturato di 6,5 miliardi di euro. Facebook e Twitter trainano il fenomeno

di Margherita Amore
L'eCommerce cresce e conquista sempre più italiani. Secondo i dati presentati ieri dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), nel 2010 in Italia i compratori online hanno raggiunto quota 8 milioni, un milione in più rispetto al 2009, con un fatturato di 6,5 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati resi noti all'evento di apertura della Social Media Week "eCommerce: la crisi si batte online".

“Rileviamo costantemente nelle nostre ricerche sul commercio elettronico che, come in un vecchio adagio pubblicitario, chi lo conosce lo ama e chi non lo conosce lo evita – spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. Per fortuna coloro che acquistano online hanno un livello di soddisfazione talmente elevato che continuano a farlo sempre di più e man mano riescono a contagiare altri in un mondo che è sempre più collegato e connesso. Il settore a fine 2010 ha raggiunto, secondo l'osservatorio che conduciamo con il Politecnico di Milano, i 6,5 miliardi di euro con una crescita del 15% e gli acquirenti online in Italia sono oggi 8 milioni, spinti certamente anche da fenomeni sociali come facebook, twitter e tutti i siti in cui le persone entrano alla ricerca di relazione, informazione e svago e poi acquisiscono una dimestichezza tale da superare il divario tecnologico e quindi anche la sfiducia nel mezzo".

Ma soprattutto, continua Liscia, questi numeri sono importanti per capire in che modo il fenomeno può essere cavalcato con vantaggio diretto per la distribuzione: “vince chi sa pensare globale, vince chi è in grado di proporre i propri prodotti oltre i confini nazionali. Un mercato oggi è individuabile per interessi, non per nazionalità. Un prodotto o un servizio vince oggi se riesce a intercettare la sua community di riferimento”.

08 Febbraio 2011