Accordo tra notai italiani e svizzeri per kow-how informatico

FORUM PA

E’ stato siglato oggi a Roma, in occasione dell’inaugurazione della Fiera Forum P.A., l’accordo tra il Consiglio Nazionale del Notariato italiano e la Federazione Svizzera dei Notai per mettere a disposizione del Notariato svizzero gratuitamente il proprio know-how in campo giuridico/informatico.

Dopo aver considerato le più importanti realizzazioni europee, il Notariato svizzero ha individuato nei colleghi italiani i partner preferibili, in ragione dell'ampiezza e della qualità delle soluzioni sviluppate, per informatizzare le procedure elvetiche in campo immobiliare e in altri settori dell'attività notarile al fine di incrementarne l'efficienza e la sicurezza. L’accordo prevede l’assistenza gratuita al Notariato svizzero in un quadro di collaborazione reciproca.

“Siamo particolarmente riconoscenti al Notariato italiano perché”, ha dichiarato Philippe Bosset, Presidente della Federazione Svizzera dei Notai, “questa collaborazione ci consente di poter usufruire della grande esperienza acquisita in questo campo da quest’ultimo e di disporre nel futuro dei mezzi elettronici di trasmissione e di archiviazione degli atti notarili sicuri e all’avanguardia, al fine di incrementare l’efficienza e la sicurezza globale del sistema”.

“La scelta di investire, dal 1997 ad oggi, circa 14 milioni di euro in ricerca e sviluppo per costruire, implementare e aggiornare il nostro sistema di trasmissione tecnologica alla P.A. si dimostra oggi vincente e all’avanguardia”, ha commentato Paolo Piccoli, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato. “La tecnologia informatica sviluppata al nostro interno ha permesso di semplificare le procedure a vantaggio dei cittadini, riducendo notevolmente i tempi e mantenendo costante il livello di sicurezza. L’essere considerati benchmark di riferimento tra molti dei Notariati europei è un ulteriore stimolo verso un continuo sviluppo in campo giuridico informatico, mantenendo inalterate le caratteristiche distintive del Notariato latino basate su controllo preventivo, tracciabilità e conservazione a norma”.

In Italia, tutti i notai distribuiti nel territorio sono collegati attraverso la rete informatica del Notariato (Rete Unitaria del Notariato), che - 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno - garantisce la connessione telematica con: l’Agenzia del Territorio; l'Agenzia delle Entrate; Infocamere; il Pubblico Registro Automobilistico; il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre, da fine 2008, il Notariato partecipa al progetto Reti Amiche del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione per l'accesso ai dati anagrafici e la distribuzione dei relativi certificati, sotto la vigilanza del Ministero degli Interni.

Ogni anno, tramite la Rete Unitaria del Notariato, i cui costi di impianto e di gestione, anche contabile, sono a carico del Notariato, vengono trasmessi ai Pubblici Registri circa 4 milioni di atti immobiliari e societari ed effettuate circa 30 milioni di visure.
L’utilizzo della firma digitale a norma di cui il Consiglio Nazionale è certificatore dal 2002, ha costituito il primo esempio di e-government nel settore.
Dal 2001 l’affidamento ai notai della responsabilità dell’iscrizione nel registro delle imprese delle costituzioni e dei verbali societari ha ridotto radicalmente il tempo necessario, da 30/150 giorni a poche ore: per il Notariato italiano “un’impresa in un giorno” è già realtà.

Nel 2008 attraverso la rete informatica dei notai sono stati versati 6,5 miliardi di euro (quasi lo 0,50% del PIL) di imposte indirette e plusvalenze senza alcun aggio per lo Stato, anche se non riscossi dal cliente.

11 Maggio 2009