Prysmian-Draka, ok dalla Commissione Ue

OPA

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di A.C.
Prysmian ha ottenuto il via libera della Commissione europea all'offerta di acquisto da 870 milioni di euro per Draka. Secondo Bruxelles, la nuova società continuerà a fronteggiare una concorrenza effettiva, sebbene diverrà leader nei mercati di riferimento. "L'indagine della Commissione", si legge in un comunicato dell'Antitrust Ue, "ha mostrato che questi mercati sono frammentati e vedono diversi operatori più piccoli". Secondo la Commissione, "Prysmian continuerà a fronteggiare un numero sufficiente di concorrenti credibili" in vari segmenti.

Valero Battista, ad di Prysmian, ha spiegato a gennaio che, una volta realizzata la fusione con Draka, il nuovo gruppo "potrà raggiungere nell'arco di due-tre anni" i livelli attuali di redditività di Prysmian, ovvero "un Ebitda pari al 10% circa dei ricavi". Fermo restando che la velocità del rilancio dei margini "dipende molto dal mercato".

Il manager ha confermato le stime sulle sinergie dell'integrazione con Prysmian, viste a 100 milioni nell'arco di tre anni, sebbene gli analisti le giudichino conservative. "Confermiamo la stima sulle sinergie", ha detto, "ritengo siano ragionevolmente valutate".

Intanto, scrive Milano Finanza, Mediobanca ha alzato il rating sui titoli Prysmian, mentre Unicredit prevede un impatto sugli utili già nel 2011. Il valore complessivo dell'operazione è pari a 850 milioni di euro, 420 milioni in contanti e il resto in azioni.

Battista ha aggiunto che, una volta digerita Draka, la nuova società "avrà forza e bilancio per fare ulteriori acquisizioni", nel quadro di "un ulteriore consolidamento del mercato", ma, ha puntualizzato, ci sarà bisogno di "un paio d'anni per curare l'integrazione".

Nel medio termine, metabolizzata Draka, Prysmian avrà come "primo target" la "protezione delle quote di mercato" e si focalizzerà sulla realizzazione delle sinergie.

Rispondendo a una domanda sull'andamento atteso per il primo trimestre, l'ad ha affermato che "i dati sul mercato sembrano dare un quadro più simile alla seconda parte del 2010 che alla prima", parlando di "economia reale in lento recupero".

Da ultimo, stimolato sul tema di eventuali tagli all'occupazione, Battista ha spiegato che sono stati "presi impegni in Olanda" e, pertanto, "non metteremo mano al perimetro industriale", mentre negli altri paesi in cui sono presenti Prysmian e Draka "dovremo studiare le sovrapposizioni", ma, "se il mercato dovesse ripartire, gli interventi sull'occupazione potrebbero essere limitati".

10 Febbraio 2011