Gambardella (Etno): "Per lo sviluppo della fibra serve flessibilità dei prezzi"

FTTH COUNCIL

Il presidente dell'associazione: "Il modello economico di Internet va ripensato. Tutti i player della catena del valore contribuiscano ad affrontare la grande sfida sugli investimenti che ci troviamo a fronteggiare"

di A.C.
"I membri di Etno, che rappresenta i principali operatori telecom europei sono pronti a fare la loro parte affinché la strategia Europa 2020 e dell’Agenda Digitale diventi una realtà. Ma ritengono che sia necessario rispettare alcune condizioni fondamentali per incoraggiare gli investimenti nelle nuove reti", ha osservato Luigi Gambardella, Chairman del Board di Etno (l'Associazione europea degli operatori di telecomunicazioni) intervenuto all'Ftth Council in corso oggi a Milano (scarica qui la relazione completa).

"L’attuale modello economico di Internet non è più sostenibile nel lungo periodo - ha osservato Gambardella -. Ci troviamo di fronte ad un enorme incremento nel traffico dei dati, più del 35% sulle reti fisse e oltre il 100% sulle reti mobile, dovuto principalmente alle applicazioni di banda come quelle video".

"Le reti richiedono pertanto un costante potenziamento e continui investimenti. Allo stesso tempo - osserva ancora Gambardella - la pressione competitiva ha reso i servizi disponibili a prezzi sempre più bassi per gli utenti finali. L’industria ha bisogno quindi di conservare la propria capacità d’investimento. I modelli economici devono evolvere, ottimizzando gli incentivi in modo che tutti i player della catena del valore contribuiscano ad affrontare la grande sfida sugli investimenti che ci troviamo a fronteggiare".

Pertanto "le nuove reti richiedono un contesto regolatorio più proporzionato e mirato, che tenga maggiormente conto della concorrenza sul mercato e che incoraggi gli investimenti a maggior rischio. Alcune Autorità di Regolazione nazionali già riflettono i diversi livelli di concorrenza presenti sul mercato nazionale e favoriscono gli accordi commerciali tra gli operatori invece di optare per la rigida regolazione dei prezzi delle nuove reti in fibra".

Gambardella evidenzia che "la riduzione artificiale dei prezzi di accesso wholesale per le reti a banda larga in rame può danneggiare gli investimenti nelle nuove reti. Ciò è stato recentemente constatato anche dal Commissario europeo Neelie Kroes. Inoltre, l’applicazione sistematica delle obbligazioni di accesso alle nuove reti basate sul prezzo agisce come deterrente agli investimenti, poiché un elemento fondamentale che influenza gli investimenti nelle nuove reti è la domanda e la propensione e pagare del consumatore".

Infine Gambardella ricorda che "non tutti i consumatori fanno lo stesso uso della banda ad alta velocità. Alcuni di essi sarebbero disposti a pagare di più per avere una velocità maggiore ed una maggiore capacità, mentre altri potrebbero avere minori esigenze".

Come principali innovatori e investitori nelle reti e nei servizi ad alta velocità, i membri di Etno sono impegnati nel giocare il proprio ruolo "allo scopo di garantire alle famiglie e alle imprese europee - conclude Gambardella - l’accesso alla banda larga veloce ed ultra-veloce e nel permettere ai cittadini europei di entrare a pieno titolo nell’Era Digitale.

10 Febbraio 2011