Barberis lascia Dada. Rcs verso lo spezzatino della net company

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Ricavi in calo per la società fiorentina controllata dal gruppo editoriale. L'amministratore delegato si dimette, mentre Buongiorno si fa avanti per rilevare Dada.net, la divisione specializzata in soluzioni per il segmento consumer

di P.A.
Dada ha chiuso il 2010 con ricavi consolidati che si attestano intorno a 151,5 milioni: la flessione rispetto all’esercizio precedente (155,1 milioni nel 2009) è principalmente attribuibile all’andamento dei ricavi della divisione Dada.net. Il Mol di Gruppo è stimato intorno a 14,6 milioni con un’incidenza sui ricavi del 9,7%. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2010 è in rosso per circa 50,6 milioni, rispetto ai -36,7 milioni al 31 dicembre 2009.

Il Cda di Dada e l'amministratore delegato Paolo Barberis di comune accordo, e in seguito a divergenze sulla strategia della società rispetto a quanto elaborato da Paolo Barberis, hanno concordato di porre fine alla collaborazione.

Il consiglio di amministrazione della controllata di Rcs MediaGroup Dada ha dato mandato all'amministratore delegato di concedere a Buongiorno "un accordo di esclusiva della durata di 45 giorni, finalizzato allo svolgimento della due diligence e, subordinanatamente, agli esiti della stessa, all'eventuale negoziazione tra le parti di un accordo di cessione di Buongiorno della partecipazione in Dada.net e sue controllate". Nei primi 9 mesi Dada.net ha portato 60 milioni di euro, circa 50% dei ricavi di gruppo: la società è focalizzata su attività business consumer con servizi a valore aggiunto di digital music e community.

Buongiorno, multinazionale leader nell’offerta di servizi e soluzioni per la mobile connected life, ha presentato un’offerta non vincolante per l’acquisizione di fino al 100% delle azioni di Dadanet da Dada, ed ha ottenuto in data odierna da Dada, il diritto alla trattativa in esclusiva per i prossimi 45 giorni, al fine di portare a termine la due diligence e, in caso di esito positivo della stessa, negoziare conseguentemente l’accordo con la controparte.

Gli asset e il team di Dadanet, la cui presenza geografica è complementare a quella di Buongiorno, consoliderebbero ulteriormente la leadership del Gruppo su scala mondiale nel segmento B2C del mobile content, e sarebbero ulteriormente valorizzati da Buongiorno.

L’eventuale acquisizione verrebbe finanziata con disponibilità liquide, linee di credito non utilizzate e/o col ricorso a nuove linee di credito, in relazioni alle quali Buongiorno ha intrapreso delle trattative preliminari con primari istituti finanziari.

Paolo Barberis ha quindi rassegnato le dimissioni, con effetto immediato, da amministratore (e conseguentemente da presidente) della società, precisando anche che non era membro di alcuno dei comitati consiliari; il Consiglio ha accettato le dimissioni, ringraziandolo per il suo contributo e il suo impegno quale socio fondatore di Dada.

Allo stato Rcs esclude l’ipotesi di cessione dell’intera partecipazione in Dada. Il Cda ha approvato un accordo per la risoluzione del patto parasociale esistente tra Rcs MediaGroup e Paolo Barberis in relazione a Dada, sottoscritto l’11 novembre 2008 e in scadenza l’11 novembre 2011. Le parti hanno riscontrato intervenute sostanziali divergenze tra valutazioni inerenti le linee strategiche svolte da Dada e quanto considerato al riguardo da parte di Barberis, manifestando comunque reciproca soddisfazione per il rapporto tra esse intervenuto.

L’accordo, in particolare, prevede la risoluzione consensuale con effetto immediato del Patto parasociale e l’acquisto da parte di Rcs MediaGroup da Paolo Barberis di 630.000 azioni Dada al prezzo di 8,9 euro per azione. Pertanto, la partecipazione nel capitale di Dada detenuta da Rcs MediaGroup passa dal 50,74% al 54,63%. Rcs MediaGroup, si legge ancora nella nota, preso atto di quanto riferito in merito alle attività allo stato svolte in esecuzione del mandato esplorativo conferito ad un primario advisor finanziario (Mediobanca) circa, tra l’altro, 3 ipotesi di valorizzazione anche inerenti Dada, nonché, quindi, di quanto comunicato da Dada oggi in merito all’apertura di una trattativa per la cessione di Dada.net, confida che l’attività intrapresa da Dada consenta di raggiungere gli obiettivi di valorizzazione perseguiti, ed esclude pertanto allo stato ipotesi di cessione dell’intera partecipazione detenuta in Dada.

11 Febbraio 2011