Roma chiama Bruxelles: "L'Europa sostenga le Pmi innovative"

EXPERT PANEL UE

La proposta lanciata in occasione della sessione di chiusura dell'Expert Panel andata in scena nella capitale. Pileri: "Siamo di fronte a grandi trasformazioni"

di F.M.
Un programma europeo dedicato alle Pmi dei servizi innovativi per aiutarle a superare le barriere sia culturali, che di altro genere presenti nel mercato europeo. È questa la proposta lanciata oggi nella sessione di chiusura dell’Expert Panel che si è tenuta a Roma alla Commissione europea. Nel rapporto finale del “Meeting the Challenge of Europe 2020: the Transformative Power of Service Innovation”, promosso dalla Commissione europea in cooperazione con Europe Innova e Csit, si è inoltre identificata la necessità di creare la creazione di un “Centro europeo per l’Innovazione dei Servizi” al fine di rafforzare i collegamenti tra chi prende le decisioni politiche, il mondo delle imprese e gli studiosi.
Nel rapporto finale del meeting romano si indica inoltre nelle Partnership per l’innovazione e nei demostrators (progetti dimostrativi su larga scala dimensionale e territoriale) un potente strumento di accelerazione dell’innovazione e della politica industriale nella Ue.

Infine si chiede che nel prossimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo sia data la dovuta considerazione allo sviluppo di tecnologie per i sistemi intelligenti e sostenibili nei trasporti e logistica, costruzioni e gestione degli impianti, distribuzione energia, telecomunicazioni e servizi finanziari.

“Gli importanti risultati prodotti dall’Expert Panel on Innovation Service in the Eu si possono sintetizzare in un concetto molto efficace.- ha chiarito Stefano Pileri, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici (Csit) e rappresentante italiano dell’Expert Panel - Le trasformazioni che l’economia e la società europea devono affrontare, per raggiungere gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, possono trovare attuazione solo in una prospettiva di integrazione sempre maggiore fra tecnologie, industria e servizi innovativi”.

“E’ da qui che nasceranno e, anzi, come questa conferenza ha dimostrato stanno già nascendo in numerose realtà europee, Italia inclusa – ha proseguito Pileri - le nuove soluzioni per la crescita, competitività e produttività dell’economia europea, i servizi avanzati per i cittadini, la sanità a misura di utente, i sistemi territoriali a basso impatto ambientale”.

“L’Agenda Digitale europea – ha concluso Pileri – rappresenta un fattore strategico di accelerazione del cambiamento e una sfida ambiziosa per ogni paese che voglia darsi l’opportunità di raggiungere risultati di rilievo. Va in questa direzione il Progetto Italia Digitale presentato dalla Federazione, che traccia un percorso per implementare su larga scala tecnologie, servizi e processi digitali, in una logica di innovazione e messa in efficienza di settori di grande impatto sociale ed economico come la sanità, l’energia, la scuola, la giustizia, i servizi pubblici”.

Alla sessione di oggi della conferenza, sono inoltre intervenuti Linda Lanzillotta, Paolo Romani, Giorgio Squinzi, Antonio Tajani, Patrizia Toia, Alberto Tripi.

L’Expert Panel on Innovation Service in the Eu è stato istituito, agli inizi del 2010, dalla Commissione europea, che ha chiamato a farne parte 20 esperti europei di alto livello provenienti dal mondo delle pubbliche amministrazioni, delle imprese, delle università, di 15 paesi dell’Ue, ai quali è stato chiesto di fornire indicazioni strategiche su come promuovere e incrementare l’innovazione nei settori dei servizi e il suo impatto sulle politiche industriali nell’ambito di Europa 2020.

18 Febbraio 2011