A Torino nuovo hub culturale

FONDAZIONE VODAFONE

A Torino nasce l'hub culturale di via Cecchi, negli spazi delle ex officine. Un progetto lanciato due anni fa dal Comune di Torino, Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Umana Mente (Gruppo Allianz) e Compagnia di San Paolo. Sul piatto un finanziamento di 1.450.000 euro stanziati dalle fondazioni.

Il Comune di Torino, Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato al Coordinamento delle Politiche di Integrazione e Rigenerazione Urbana, la Fondazione Vodafone Italia, la Fondazione Umana Mente (Gruppo Allianz) e la Compagnia di San Paolo inaugurano l'Hub Multiculturale di via Cecchi 17-19.

Si concretizza così il percorso di analisi e di ricerca sulle Periferie Italiane mosso dalle fondazioni Umana Mente e Vodafone Italia insieme all'Irs (Istituto di Ricerca Sociale di Milano). Il 5 maggio 2009 la Città di Torino e le Fondazioni Vodafone Italia e Umana Mente firmavano un protocollo d'intesa con lo scopo di realizzare un Hub Multiculturale, negli spazi dell'ex-officine di Via Cecchi angolo Via Cigna. Il protocollo istituiva anche appositi tavoli di indirizzo, controllo e governo progettuali (una "Cabina di Pilotaggio" e un "Tavolo operativo") e individuava una governance del processo e progettuale condivisa tra i firmatari del protocollo.

L'Hub è un incubatore di interventi che fa riferimento a tre filoni
progettuali:

1. Spazi Educativi: attività educative e volte alla prevenzione/contrasto al disagio e all'integrazione sociale di minori italiani e stranieri sul territorio, indirizzati dalle scuole o segnalati dai servizi recupero di minori in drop-out scolastico, laboratori innovativi, percorsi educativi individualizzati e centri diurni;

2. Spazi del Protagonismo: proposte culturali, eventi, iniziative rivolte alla città e basate sulla promozione del protagonismo dei giovani e delle associazioni multi-culturali;

3. Spazi Atelier: aperti all'associazionismo degli immigrati e alle organizzazioni socio-culturali in genere.

La funzione dell'Hub è di essere crocevia di persone e di opportunità, spazio di promozione, catalizzatore di esperienze e incubatore di nuove idee. Il focus principale sarà l'incrocio tra contrasto del disagio (Spazio Educativo) e protagonismo multiculturale (Spazio del Protagonismo). Per raggiungere tali obiettivi è nato lo Spazio Atelier, che accoglierà le associazioni, ma anche attività commerciali in grado di generare una nuova strategia di autofinanziamento per agevolare la sostenibilità futura dell'Hub.

La Città di Torino, ha concesso all'associazione Il Campanile gli spazi di via Cecchi, nei quali agiranno anche i settori dell'Amministrazione comunale, con progetti propri e in sostegno alle associazioni, e sarà garantito il raccordo con altri programmi esistenti nel quartiere.

L'iniziativa è stata sostenuta in primo luogo dalle Fondazioni Vodafone Italia e Umana Mente, cofirmatarie del protocollo d'intesa e partecipanti alla Cabina di Pilotaggio e al Tavolo Operativo, alle quali si è aggiunta la Compagnia San Paolo, che hanno deliberato complessivamente 1.450.000 euro per gli interventi strutturali e per le dimensioni progettuali ritenute strategiche. Le Fondazioni Vodafone Italia e Umana Mente forniscono, inoltre, sostegno tecnico all'associazione Il Campanile sia per l'ambito gestionale sia per quello contenutistico e programmatorio.

"Torino rappresenta un cantiere interessante per la Fondazione Vodafone Italia, che nel capoluogo piemontese ha già finanziato, dal 2002, 14 progetti per un valore complessivo di 2,7 milioni di euro - ha dichiarato Antonio Bernardi, Presidente della Fondazione Vodafone Italia - Si concretizza oggi l'impegno preso nel maggio 2009 con il Comune di Torino per la realizzazione dell' Hub Multiculturale di Via Cecchi, centro per l'integrazione e il protagonismo giovanile, iniziativa che rientra nella nostra strategia di riportare le periferie al centro e rappresenta un caso esemplare di collaborazione pubblico-privato". "Come fondazione privata siamo chiamati a dare il nostro contributo per ridurre il numero degli esclusi e degli emarginati - continua Bernardi - per questo abbiamo scelto di sostenere iniziative che favoriscano l'integrazione sociale, in particolare nelle periferie, sviluppando insieme ad altri partner progetti di riqualificazione, sperimentando forme di collaborazione dove organizzazioni non profit ed enti pubblici possano lavorare insieme per raggiungere obiettivi concreti".

18 Febbraio 2011