Firma digitale, Bruxelles avvia la consultazione pubblica

INNOVAZIONE

La Ue mira a verificare quali sono le cause alla base della resistenza di cittadini e aziende nei confronti del nuovo strumento di identificazione elettronica. Il commissario Kroes: "Necessario garantire a tutti la massima sicurezza"

di F.M.
La firma elettronica sotto l’occhio vigile della Ue. La Commissione europea ha infatti avviato su firma e identificazione digitali una consultazione pubblica per cercare di capire le cause della scarsa fiducia di consumatori e aziende nei confronti delle transazioni elettroniche. Secondo Bruxelles le difficoltà incontrate nella verifica dell'identità e della firma degli utilizzatori sono fattori significativi che frenano lo sviluppo dell’economia online quando, invece, proprio da essi dipende una fruizione efficace e sicura sei servizi via Web e quindi il buon funzionamento del mercato unico digitale di là da venire.

“Sono benvenute tutte le opinioni su come verificare nel modo più accurato l'identità e la firma degli utenti al momento di procedere ad acquisti, vendite o procedure amministrative online, operazioni che necessitano della massima sicurezza – spiega Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale - Desidero che tutti gli europei possano collegarsi ad internet senza timore di essere vittime di un uso improprio dei dati personali o di frodi".

La consultazione pubblica è finalizzata a raccogliere opinioni sui seguenti aspetti:
- le aspettative dei cittadini e delle aziende rispetto alla normativa Ue su firma, identificazione e autenticazione elettroniche; in particolare, opinioni circa l’utilità, in generale, della firma e dell'identificazione elettroniche ed esigenze collegate a settori economici specifici, i benefici socio-economici, i campi di applicazione, eventuali ulteriori servizi che rafforzino la fiducia degli utenti (ad es. l’orodatazione), l’utilizzo di tecnologia mobile e il riconoscimento legale del consenso elettronico che avviene quando si clicca sul pulsante “Accetto”;
- l’opinione del settore Ict sull’impostazione da dare alla firma elettronica per poter meglio rispondere alle prossime sfide generate dal progresso tecnologico. Le parti interessate sono pregate di esprimere le proprie opinioni su impedimenti esistenti, requisiti di sicurezza, eventuale gradazione dei livelli di sicurezza e aspettative riguardo la standardizzazione;
- l'insieme di principi condivisi che dovrebbero guidare il reciproco riconoscimento dell’identificazione e dell'autenticazione elettroniche in Europa, nonché le considerazioni relative alle economie di scala che si otterrebbero consentendo l'introduzione di sistemi nazionali di identificazione elettronica, a beneficio degli utenti in tutta l'Ue e di utilizzazioni intersettoriali nei settori pubblico e privato;
- il potenziale contributo della ricerca e dell’innovazione allo sviluppo di nuovi sistemi di identificazione elettronica e di autenticazione della firma elettronica, quali ad esempio le alternative all'infrastruttura a chiave pubblica (Public Key Infrastructure, Pki) attualmente in uso per una facile gestione delle firme elettroniche e delle carte d’identità elettroniche.

I risultati della consultazione confluiranno nella revisione, da parte della Commissione, dell’attuale direttiva sulla firma elettronica e nella preparazione dell'iniziativa già in programma sul reciproco riconoscimento dell'identificazione e dell'autenticazione elettroniche. L’incremento del commercio elettronico e dell’e-business e una maggiore facilità di esecuzione delle procedure amministrative online nel mercato unico costituiscono aspetti fondamentali dell’Agenda digitale europea. La consultazione in linea è aperta fino al 15 aprile 2011.

La Commissione ha già dato il suo appoggio a un progetto su larga scala denominato "Stork" (Secure idenTity acrOss boRders linKed) che mira a consentire il riconoscimento transnazionale dei sistemi di identificazione elettronica e un facile accesso ai servizi pubblici in 18 paesi europei. Scopo del progetto è di consentire ai cittadini europei di poter dimostrare la propria identità e di utilizzare i sistemi nazionali per l'identificazione elettronica (password, carta d'identità, telefonia mobile) su tutto il territorio dell’Ue e non solo nel paese d’origine

18 Febbraio 2011