Apple, piano segreto per il dopo-Jobs

LA SUCCESSIONE

Gli investitori chiedono a gran voce che il board scopra le carte. L'azienda avrebbe già deciso il da farsi ma mantiere l'assoluto riserbo per "non dare vantaggio competitivo ai concorrenti"

di Patrizia Licata
Nessuno vuole pensare al peggio, ma gli investitori di Apple sono realisti: il Ceo Steve Jobs è assente per malattia per la terza volta in sette anni e ora premono per sapere con chiarezza quale sarà il futuro dell’azienda in un ipotetico dopo-Jobs.

Gli investitori si riuniscono oggi per votare una risoluzione che chiederà al board di rivelare pubblicamente quali piani esistono in merito alla successione del Ceo e di spiegare come viene formata la squadra manageriale che riporta direttamente a lui, come si legge sull’agenzia Bloomberg. La proposta ha il sostegno della Laborers’ international union of North America e dell’Institutional Shareholder services. “Gli azionisti meritano di sapere quali piani di successione ha l’azienda”, afferma Jennifer O’Dell del sindacato.

In un documento presentato a gennaio all’ente regolatore Apple afferma di avere un piano di successione ma di volerlo mantenere confidenziale per non fornire ai concorrenti un vantaggio: rivelare informazioni così delicate, sostiene il cda di Cupertino, aiuterebbe la concorrenza e renderebbe più difficile trattenere gli executive del team manageriale. Secondo Brian Marshall, analista di Gleacher & Co, la casa della Mela sosterrà oggi lo stesso argomento anche se, per la prima volta da quando Jobs si è messo in malattia (il 17 gennaio), il cda di Apple ha offerto la propria disponibilità a rispondere alle domande degli azionisti.

Katie Cotton, portavoce di Apple, non ha specificato se alla riunione sarà presente l’intero board e se parteciperà anche Steve Jobs. Il suo ruolo, come noto, è attualmente coperto dal chief operating officer Tim Cook, che già ha guidato Apple nelle due precedenti assenze per malattia di Jobs (2007 e 2009). Jobs resta comunque “coinvolto nelle principali decisioni strategiche” e la scorsa settimana ha anche incontrato il presidente Barack Obama insieme ad altri top manager di aziende tecnologiche.

Siccome le azioni Apple hanno raggiunto livelli record la scorsa settimana, è possibile che l’azienda riesca ancora a evitare di rendere pubblici i dettagli del dopo-Jobs: “Se le azioni non andassero così bene, ci sarebbe qualche rischio”, dice Marshall. “Ma considerate le performance-record è improbabile che Apple faccia conoscere i suoi piani”.

23 Febbraio 2011