Snabe, co-Ceo di Sap: "Non siamo in vendita"

STRATEGIE

Il dirigente mette a tacere le voci che vogliono l'azienda tedesca al centro di operazioni di takeover. E spiega le nuove strategie: più software on demand e applicazioni business anche per i device mobili

di Patrizia Licata
Sap non è in vendita: il colosso tedesco del software interviene apertamente per respingere i rumors del mercato che hanno indicato con insistenza la possibilità di un accordo per un passaggio di proprietà. "Non siamo in trattativa con nessuno”, ha dichiarato il co-chief executive Jim Hagemann Snabe. Anzi, l’incremento di oltre il 30% nel prezzo del titolo Sap nell’ultimo anno ha aggiunto 20 miliardi di euro al suo valore di mercato e questo, secondo Snabe, rende Sap meno attraente come target di acquisizione.

La forte domanda per il business software prodotto da Sap mentre l’economia globale dà segnali di ripresa ha alimentato la crescita del prezzo del titolo della compagnia tedesca, nota oggi il Wall Street Journal. Ma nonostante questo risultato, la focalizzazione specifica di Sap e le sue dimensioni relativamente piccole hanno alimentato le speculazioni che la società potesse costituire un obiettivo attraente in una fase di consolidamento dell’industria hitech, ormai matura, nelle mani di colossi come Ibm e Hp.

"La ricetta migliore per Sap per restare indipendente è continuare a dare risultati”, ha detto Snabe. Anche per questo l’azienda sta cercando di allargare il suo focus verso nuove aree, come il software on-demand. Sap venderà dal prossimo trimestre un nuovo prodotto con cui le aziende pagano una quota mensile per accedere al software usando Internet anziché una licenza d’uso tradizionale. Questo software, chiamato Sales OnDemand, si rivolge ai professionisti della vendita e li collega più efficacemente con i colleghi (quasi come un Facebook per aziende, secondo Snabe) permettendo anche di gestire al meglio le informzioni sui clienti. Sap lancerà altri prodotti on-demand simili entro l'inizio dell'anno prossimo, per esempio per la gestione delle spese di viaggio o le risorse umane.

Snabe ha confermato le previsioni per l’andamento di Sap quest’anno: le vendite di software e servizi correlati cresceranno tra il 10% e il 14% e entro il 2015 l’obiettivo è far salire le vendite a un valore di 20 miliardi di euro (contro un totale di 12,5 miliardi nel 2010). Finora, le entrate di Sap sono derivate soprattutto dal core business della vendita di licenze software tradizionali, ma il co-Ceo si aspetta che le revenues degli abbonamenti al software on-demand rappresenteranno una fetta crescente del giro d'affari nel 2011.

Il software on-demand, uno dei segmenti a più rapida crescita sul mercato del software che sta riducendo le vendite delle licenze tradizionali, rappresenta solo uno degli elementi della nuova strategia di Sap. L’azienda tedesca ha anche intenzione di offrire le sue applicazioni business sui device mobili come tablet e smartphone: in quest'ottica a luglio Sap ha comprato la californiana Sybase, fornitore di enterprise mobile software, per 5,8 miliardi di dollari.

02 Marzo 2011