Sospetti di "cartello" nel settore e-book. E la Ue manda gli ispettori

ANTITRUST

Sotto la lente dell'Antitrust diversi editori europei. Aperta un'indagine per pratiche anti concorrenziali. Dietro all'offensiva ci sarebbe Amazon

di P.A.
Molte società editrici europee attive nel settore dell'e-book (i libri elettronici consultabili su internet, telefonini di ultima generazione, iPad o lettori digitali) sono finite nel mirino dell'Antitrust Ue. Bruxelles sospetta l'esistenza di un cartello.

I servizi del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia confermano le ispezioni a sorpresa ieri in parecchi Stati membri. Obiettivo delle ispezioni: acquisire informazioni utili per scoprire eventuali violazioni delle regole europee sulla libera concorrenza.

La portavoce di Almunia, Amelia Torres, non ha voluto precisare quali siano le case editrici né i paesi interessati dalle "ispezioni" sul costo degli e-book (i libri digitali) anche perché Bruxelles è solo "all'inizio dell'inchiesta" e non accusa ancora "prove" di intese contro gli interessi dei consumatori.

Gli ispettori dell’Ue si sono presentati nelle aziende dai rappresentanti nazionali delle Authority. Le ispezioni sono il passo preliminare per l’accertamento di comportamenti anti concorrenziali. Il fatto che la Commissione svolga questi controlli, si legge in una nota, non implica che le aziende finite sotto la lente siano colpevoli. La Commissione garantisce il diritto di autodifesa, in particolare in caso di procedure legate al rispetto della concorrenza.

Infine, non esiste un termine legale ultimo entro il quale concludere gli accertamenti di pratiche anti concorrenziali.

"Tempesta sugli editori parigini", tra cui Albin Michel, Hachette, Flammarion e Gallimard: questo il titolo di un articolo pubblicato oggi dal giornale online francese Atlantico, secondo cui "oltre un centinaio di inquirenti" della Commissione Ue ha cominciato ieri pomeriggio ad ispezionare le principali sedi degli editori parigini.

"In particolare - prosegue Atlantico, giornale online fondato da pochi giorni in Francia - gli editori sono sospettati dalla Commissione europea di un cartello illegale sul prezzo dei libri digitali. Gli inquirenti hanno sequestrato computer e documenti di contabilità di diversi editori".

"Sono un rullo compressore (…) Hanno agito in modo molto brutale", ha detto la direttrice di una grande casa editrice ad Atlantico. "Queste perquisizioni sono assurde - ha affermato da parte sua una fonte sindacale - proprio mentre siamo in piena battaglia mondiale contro attori ultra-potenti, la Commissione si lascia manipolare da importanti siti di vendita online di beni culturali".

Diverse fonti riferiscono che l’esecutivo Ue avrebbe lanciato queste indagini su richiesta di Amazon, il gigante della vendita di libri online. Secondo indiscrezioni comparse sul web, gli editori francesi accusano Amazon di evadere l'Iva in Francia, avendo aperto la sua sede in Lussemburgo.

Sempre secondo Atlantico, simili perquisizioni avrebbero avuto luogo anche in Germania su iniziativa di Bruxelles.

Fra gli editori attivi nel settore e-book in Europa ci sono la tedesca Bertelsmann, le britanniche Pearson Plc e and Bloomsbury Publishing Plc, nonché Hachette Livre, unit francese di Lagardere. Penguin e Harper Collins (News Corp) sono entrambe sotto inchiesta dell’Oft, l’Antitrust britannico, ma negano di essere state ispezionate dall’Ue.

02 Marzo 2011