Smart cities, online il primo portale a servizio dei decision maker

INNOVAZIONE

Realizzato da Ibm, City Forward è stato progettato per aiutare PA e mondo politico a pianificare soluzioni hi-tech in tema di trasporti, energia e istruzione. L'azienda mette sul piatto 50 milioni di dollari per progetti innovativi in cento diverse città

di P.A.
Ibm ha inaugurato oggi un sito web gratuito, chiamato City Forward, progettato per migliorare la qualità della vita nelle città di diverse dimensioni in tutto il mondo. L'obiettivo è aiutare i funzionari pubblici a prendere decisioni sui servizi urbani più accurate, nonché basate su metodologie scientifiche.

Il sito offre ai decisori, ai cittadini e al pubblico un nuovo punto di vista sulle "prestazioni" delle rispettive città in confronto alle altre. Fornisce dati facili da usare per aiutarli a prendere decisioni fondate, che migliorino i servizi e permettano ai cittadini e alle imprese di svilupparsi in modo più equo, soddisfacente, sicuro e produttivo.

Ad esempio, i dati in City Forward che misurano gli ingorghi del traffico in una data città potrebbero rivelare informazioni non solo sulle abitudini dei pendolari e sulle condizioni delle strade, ma anche essere correlati all’attività economica e alla qualità dell’aria. Di conseguenza, una città potrebbe decidere di incrementare l’accesso wireless ad internet, nella speranza di incoraggiare il telelavoro, riducendo così la congestione del traffico, migliorando la qualità dell’aria o fornendo agli studenti l’accesso a risorse accademiche supplementari – rendendo possibile la creazione di città più sicure, con un più alto livello di istruzione e di crescita.

Una città che intenda misurare la reale efficacia di un piano di assicurazione sanitaria o di salute pubblica potrebbe usare il sito web per analizzare le visite ai reparti di pronto soccorso ospedalieri, il gettito fiscale, le epidemie e perfino l’assenteismo dei dipendenti. Oppure una città che consideri la possibilità di introdurre pedaggi più elevati in certe ore della giornata potrebbe scegliere di analizzare e correlare i modelli del traffico, la qualità dell’aria, la sicurezza dei pedoni o l’attività economica locale.

Sono inizialmente disponibili i dati provenienti da 55 città, di varie dimensioni, di sei continenti. Aiutando le città a prendere decisioni ancora più ponderate, City Forward incorporerà poi la tecnologia di business analytics più avanzata non solo per esaminare il passato, ma per aiutare le persone a predire i probabili sviluppi ed esiti sulla base dei trend.

"City Forward sostituisce l’intuizione con i dati, rendendo le città più vivibili, mantenendo sia la trasparenza delle amministrazioni pubbliche che la competenza civica - dice Stanley S. Litow, Ibm vice president di Corporate Citizenship & Corporate Affairs, e President di Ibm Foundation - Alla fine, ottenere elementi di conoscenza basati esclusivamente sulle informazioni aiuterà la società a prendere decisioni più intelligenti e fondate, a beneficio del bene pubblico”.

Ibm ha progettato e costruito il software City Forward nell’ambito del suo impegno nella responsabilità sociale d’impresa e ha collaborato alla sua progettazione ed esecuzione con università, città e una serie di organizzazioni non-profit. La società possiede e gestisce il sito web come servizio pubblico gratuito e continuerà ad aggiungere dati e informazioni di dominio pubblico a titolo volontario. Nel corso del tempo, IBM prevede di ampliare la tipologia e il volume di informazioni contenute, il numero di città rappresentate e la gamma di funzionalità offerte.

Le regioni potranno, inoltre, scegliere di usare City Forward quando concorrono all’assegnazione, o procedono all’implementazione del programma Ibm Smarter Cities Challenge. Smarter Cities Challenge è un programma di erogazione pro bono di IBM, che fornisce tecnologia e servizi del valore di 50 milioni di dollari a 100 città, opportunamente selezionate in seguito ad una competition, in varie parti del mondo nell’arco di tre anni. Una delle condizioni per ottenere il grant Smarter Cities Challenge prevede che le città illustrino chiaramente le questioni locali che la tecnologia potrebbe aiutare ad affrontare. Gli elementi di conoscenza ottenuti da City Forward possono consentire di individuare aree problematiche e indicare strategie nuove e innovative per affrontarle.

Le persone possono collegarsi al sito per confrontare il livello di efficienza della propria città con quello di altre, comunque paragonabili alla propria, e ideare strategie per replicare eventuali best practices e casi esemplari nel contesto locale. Il software aiuta inoltre ad individuare modelli e relazioni altrimenti non prevedibili tra la vita in città e le politiche pubbliche. City Forward può attingere a nuovi ed eterogenei criteri di valutazione della vita di tutti i giorni in una determinata città, ed aiutare le persone ad esaminare il legame tra problemi e questioni diverse, anche se apparentemente non correlate. Può facilitare, inoltre, lo sviluppo di nuove idee, che emergono grazie agli approfondimenti disponibili, aiutando le persone a compiere analisi previsionali dei risultati.

Gli utenti possono creare “esplorazioni” – grafici e diagrammi personalizzati, visivamente efficaci – che consentano di condividere i propri studi accademici o le analisi effettuate, dando la possibilità a tutti di vederli e commentarli. Possono essere organizzate poi discussioni interattive sulle implicazioni di un trend statistico. I gruppi di rappresentanza dei cittadini o i funzionari pubblici potrebbero usare questo tipo di analisi per ottenere consensi, validare una politica proposta, suggerire la modifica o la creazione di un programma pubblico.

Nel 2008, secondo le Nazioni Unite, più di metà della popolazione umana mondiale ha iniziato a vivere nelle città per la prima volta nella storia dell’umanità.

03 Marzo 2011