Le aziende "miopi" sulla sicurezza degli smartphone

LO STUDIO

Secondo un'indagine di Ibm, il 90% dei business leader investe per proteggere gli endpoint dei dipendenti, ma la metà dei cellulari è fuori dal perimetro

di P.A.
Il 90 percento dei business leader investe in risorse per gestire la sicurezza di server, pc e laptop. Oltre metà degli estende la sicurezza anche agli smart phone ed altri dispositivi tecnologici, con l’intenzione di aumentare la spesa in quest’area. Questo il risultato di un'indagine targata Ibm,  condotta su 300 responsabili di information technology (IT) in merito alle iniziative attuate dalle loro aziende per la sicurezza degli endpoint.

In quest'ottica, Ibm ha annunciato anche un’anteprima dell’Ibm X-Force 2010 Trend Report sulle minacce alla sicurezza dei dispositivi mobili; inoltre, una collaborazione con Trend Micro per fornire ai clienti funzionalità complete di sicurezza degli endpoint.

Si stima che, entro il 2015, saranno più o meno un trilione i dispositivi connessi, tra pc tradizionali laptop, dispositivi mobili, quali smart phone o tablet, sistemi Pos, come bancomat e chioschi, o sensori in contatori intelligenti, edifici e altri dispositivi off-premise. Ciascuno di questi dispositivi genererà, trasmetterà, consumerà o analizzerà una parte dei 275 exabyte di dati che, secondo le previsioni di Gartner, si raggiungeranno ogni giorno entro il 2020, rendendo essenziale che essi rimangano disponibili, sicuri e configurati in conformità alle policy e ai requisiti aziendali e regolatori.

Come indicato dai risultati dell’indagine, le organizzazioni oggi si trovano alle prese con uno scenario in evoluzione, con l’aggiunta ogni giorno di nuovi endpoint alla propria rete. Non solo si trovano a gestire la sicurezza di pc e laptop, ma devono anche tenere il passo con l’esigenza di proteggere l’afflusso di smartphone e di altri dispositivi tecnologici che interagiscono con l’infrastruttura aziendale.

Sebbene il 73 percento dei business leader intervistati consenta attualmente a endpoint non tradizionali, quali dispositivi mobili o tablet, di collegarsi alle reti aziendali, il 36 percento ritiene che questi dispositivi non siano adeguatamente protetti e vorrebbe che la propria azienda investisse di più nella gestione della sicurezza di smartphone, sistemi Pos e altri dispositivi intelligenti.

Quasi il 40 percento degli intervistati ha indicato che la propria azienda prevede di aumentare l’investimento nella sicurezza, per gestire e proteggere gli endpoint non tradizionali.

L’80 percento degli intervistati si aspetta che la propria organizzazione aggiunga nuovi endpoint alla rete nel 2011.

Anche se la grande maggioranza (72 percento) degli intervistati afferma che pc e laptop sono gli endpoint che rappresentano il maggiore pericolo per la sicurezza IT della loro azienda, gli smartphone e i tablet sono considerati una minaccia in crescita.

Il 33 percento degli intervistati riconosce che l’impossibilità di avere visibilità su tutti i propri endpoint rappresenta la maggiore preoccupazione per la sicurezza.

L’indagine è stata condotta da Zogby International, per conto di IBM, su 289 professionisti IT in posizioni decisionali.

"L’endpoint del 2011 non è più solo un pc o laptop, ma l’intera gamma di dispositivi e sensori interconnessi e tecnologici che caratterizzano lo ‘Smarter Planet’”, dice Steve Robinson, general manager, IBM Security Solutions. "Questo trend continua a confermare la validità della strategia di Ibm di investire di più nella gestione degli endpoint, come dimostrato con il recente annuncio di Tivoli Endpoint Manager. A nostro parere, un endpoint gestito è un endpoint sicuro".


L’IBM X-Force 2010 Trend & Risk Report sottolinea una crescente attenzione verso la sicurezza dei dispositivi mobili

Un’anticipazione dell’IBM X-Force 2010 Trend & Risk Report indica che se da un lato il computing mobile offre vantaggi significativi alle imprese, dall’altro la sicurezza rimane un ostacolo fondamentale per le organizzazioni che gestiscono l’afflusso di questi dispositivi.

Di seguito sono riportati i trend chiave evidenziati in questa nuova edizione del rapporto:

Vulnerabilità e attacchi, seppure esistenti, non sono ancora estremamente diffusi.

La maggior parte dei professionisti IT ritiene invece che i dati che possono esservi memorizzati e la loro eventuale perdita o il loro uso improprio costituiscano la principale minaccia per la sicurezza associata a questi dispositivi.

Le organizzazioni sono sempre più preoccupate della sicurezza, dato l’aumento in azienda dell’uso di dispositivi personali da parte dei dipendenti.

Le imprese devono assicurare il controllo dei propri dati ovunque essi si trovino, inclusi gli smart phone aziendali o di proprietà dei dipendenti.

Secondo il rapporto X-Force, le ‘best practice’ nel mobile computing e la relativa sicurezza sono ancora relativamente immature. Il rapporto mette in evidenza poi le ‘best practice’ che le organizzazioni possono adottare per meglio gestire e fornire aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi mobili; tra queste annoveriamo la gestione potenziata delle password e le funzionalità di crittografia dei dati. L’Ibm X-Force 2010 Trend & Risk Report sarà pubblicato integralmente in marzo.


Ibm e Trend Micro forniscono funzionalità complete di sicurezza degli endpoint per i clienti

Ibm e il Business Partner Trend Micro, leader globale nella sicurezza cloud, specializzato in sicurezza dei contenuti internet e gestione delle minacce, aiutano i clienti a gestire meglio la sicurezza dei loro endpoint attraverso un’unica infrastruttura di gestione scalabile. L’offerta integra la soluzione anti-malware Trend Micro nella piattaforma Tivoli Endpoint Management, recentemente annunciata da Ibm, e rappresenta l’unica soluzione del settore integrata per la gestione e sicurezza degli endpoint . Progettata per dispositivi di calcolo altemente distribuiti, remoti e connessi in modo intermittente, la soluzione può supportare fino a 100.000 endpoint con un unico server di gestione.

"Le imprese devono accettare il fatto che i dispositivi usati per accedere alle risorse aziendali sono diventati oggetti di tipo ‘consumer’ ”, dice Wael Mohamed, executive vice president, corporate strategy in Trend Micro. "La sicurezza degli endpoint di Trend Micro, cloud based e associata alla soluzione Ibm per la gestione dei sistemi endpoint, consentirà ai nostri clienti di raggiungere lo stato ‘sempre attivo, sempre protetto’ richiesto da ambienti di business sempre più sociali, collaborativi e mobili”.
La notizia di oggi fa seguito al recente annuncio di IBM di nuove partnership in progetti di ricerca, software e servizi per aiutare le organizzazioni a gestire meglio la sicurezza del crescente numero di dispositivi mobili e tecnologici esterni, e al lancio del nuovo IBM Security Network Intrusion Protection System GX7800, l’appliance per la sicurezza della rete più veloce e completa presente sul mercato".

04 Marzo 2011