Il Cda approva il bilancio 2010

FIDIA

Il Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A., Gruppo leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotato nel segmento Star (Mta) di Borsa Italiana, ha esaminato e approvato in data odierna il progetto di bilancio d’esercizio, che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010.

Nell’esercizio 2010 il Gruppo Fidia è stato in grado di mettere a segno una buona performance in termini economici, finanziari e commerciali nonostante il permanere delle incertezze che hanno caratterizzato i mercati e che si sono tradotte in una mancata crescita del fatturato. Infatti i ricavi consolidati si attestano a 35.046 migliaia di euro rispetto ai 36.543 migliaia di euro dell’esercizio 2009 (-4,1%). Il fatturato ha mostrato nel corso dell’esercizio uno sviluppo a differente velocità nelle due linee di business in cui opera il Gruppo. Da una parte la divisione elettronica è stata in grado di cogliere in modo più rapido i primi segnali di ripresa convertendoli più prontamente in fatturato e mostra una crescita complessiva del 25,1% rispetto all’anno precedente; dall’altra la divisione meccanica, risentendo della maggior inerzia insita in tempi di attraversamento operativamente più lunghi, ha scontato maggiormente un inizio d’anno caratterizzato dal permanere di condizioni di sostanziale stagnazione nel settore dei beni di investimento ed ha chiuso con un calo di fatturato del 12,3% rispetto all’esercizio 2009.

In entrambe le linee di prodotto il Service ha fatto segnare risultati superiori all’anno precedente. L’attività di ristrutturazione e le operazioni di carattere societario che si sono concluse nel corso dell’esercizio e che hanno portato alla fusione di tutte le società italiane nella capogruppo Fidia S.p.A., hanno permesso di realizzare le auspicate sinergie tecnico operative. Inoltre la riorganizzazione degli stabilimenti produttivi ha consentito una semplificazione della struttura del management.

Tali politiche hanno permesso di ottenere un margine operativo lordo (Ebitda) in decisa crescita rispetto all’esercizio precedente (2.312 migliaia di euro nel 2010; 1.184 migliaia di euro nel 2009) e, conseguentemente, anche un notevole miglioramento in termini percentuali (6,6% del fatturato nel 2010, contro 3,2% nel 2009). Il risultato operativo (Ebit) è anch’esso positivo e pari a 1.439 migliaia di euro (4,1% del fatturato). Il miglioramento rispetto all’anno scorso, allorquando l’Ebit si era attestato a 1.081 migliaia di euro (3,0% del fatturato) è ancora più evidente se si considera che il 2009 aveva beneficiato del rilascio di un fondo (circa 967 migliaia di euro) accantonato a fronte di rischi definiti in senso positivo. L’accresciuta redditività, unita alle politiche di razionalizzazione del capitale circolante, hanno messo il Gruppo in condizione di chiudere il 2010 con una posizione finanziaria netta positiva di oltre 7 milioni di euro, migliorando il già buon risultato del 2009 (Pfn a debito di 53 migliaia di euro).

Per effetto del limitato carico di oneri finanziari, l’utile netto consolidato si attesta a 921 migliaia di euro, dei quali 690 migliaia di competenza del Gruppo e 231 migliaia di competenza di terze parti. Nel 2009 si era invece registrato un risultato netto consolidato negativo di 79 migliaia di euro, dei quali 55 migliaia attribuibili al Gruppo e 24 migliaia attribuibili ai terzi.

L’acquisizione ordini del 2010 ha fatto segnare un deciso progresso sia nel settore elettronico (+14,8%, da 8.215 migliaia di euro del 2009 a 9.434 migliaia di euro del 2010), sia nel settore meccanico (+22,4%, da 21.423 migliaia di euro del 2009 a 26.216 migliaia di euro del 2010); il portafoglio ordini risulta, nel suo complesso, in crescita del 3,9% rispetto a quello della fine del 2009, a quota 16.063 migliaia di euro.

Nel primo bimestre del 2011 la raccolta ordini è stata particolarmente sostenuta: oltre 7,3 milioni di euro di cui circa i tre quarti in Cina, a conferma della favorevole congiuntura e della posizione di forza oramai acquisita dalla Fidia su questo mercato. Inoltre segnali interessanti arrivano anche da Europa e Stati Uniti e lasciano intravedere un buon potenziale di crescita in quelli che storicamente sono i mercati di riferimento per il Gruppo; ciò dovrebbe tra l’altro avviare un riequilibrio della presenza del Gruppo nelle diverse aree geografiche. Sul piano organizzativo ed industriale alcuni degli interventi posti in essere nel corso del 2010 manifesteranno per intero i loro benefici nel 2011, anno nel quale è pertanto atteso un miglioramento dei margini industriali ed operativi.

La Capogruppo chiude il 2010 con un fatturato allineato a quello dello scorso esercizio (24.481 migliaia di euro contro 24.688 migliaia di euro del 2009). La redditività risulta in miglioramento con l’Ebitda positivo per 399 migliaia di euro, pari al 1,6% del fatturato (-940 migliaia di euro nel 2009), e il risultato operativo della gestione ordinaria anch’esso positivo per 75 migliaia di
Fidia S. euro (-1.401 migliaia di euro un anno fa). La svalutazione di alcune partecipazioni in società controllate determina un Ebit leggermente sotto il pareggio (-38 migliaia di euro), ma il limitato carico di oneri finanziari, unitamente a proventi per dividendi distribuiti dalle società controllate consentono di ottenere un utile netto di 160 migliaia di euro contro il sostanziale pareggio dell’esercizio 2009 (-12 migliaia di euro). Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci di riportare a nuovo l’utile dell’esercizio, dedotta la parte destinata a riserva legale, pari a 8.003,24 euro, mediante assegnazione alla riserva straordinaria di euro 152.061,61.

Nella seduta odierna il CdA ha inoltre provveduto a convocare in prima convocazione per il giorno 28 aprile 2011 ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2011 l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei soci. L’avviso di convocazione, unitamente al resto della documentazione richiesta, saranno oggetto di pubblicazione nei tempi e con le modalità previsti dalle attuali normative.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Eugenio Barone dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

09 Marzo 2011