Etno, privacy e data protection: "Serve un quadro armonico"

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Appello a Bruxelles da parte dell'associazione: la nuova direttiva sia valida per tutti i paesi Ue e tuteli innovazione e cittadini 

di P.A.
Appello all’Ue da parte dei maggiori player europei della comunicazione digitale, per la messa punto di regole flessibili in tema di protezione dei dati e tutela della privacy in Rete. La richiesta congiunta, in vista della revisione da parte di Bruxelles del quadro normativo su data protection e privacy, arriva da Cable Europe, Ecta, Etno, EuroIspa e Gsma Europe, i principali organismi europei del settore Ict, che chiedono regole in grado di tutelare la neutralità tecnologica, applicabili a tutti i settori economici, capaci di governare l’offerta online dei player e la privacy dei cittadini Ue.

"Sebbene i principi fondamentali dell’attuale quadro normativo restino validi, la loro interpretazione ed applicazione non ha portato ad un quadro legislativo armonico, condizione necessaria per dare certezze a chi i dati li deve controllare e agli utenti", si legge in una nota congiunta dei policy makers coinvolti nella revisione della direttiva europea sulla Data Protection.

La fiducia è l’elemento necessario perché gli utenti accolgano con favore i nuovi servizi a banda larga. Si tratta di un fattore sensibile per il buon esito dell’Agenda Digitale. I dati personali dei cittadini Ue dovrebbero godere dello stesso livello di protezione, indipendentemente dal luogo geografico di provenienza o del settore economico di appartenenza del service provider.

La tutela della privacy dei cittadini dell’Ue a 27 sarà realmente assicurata soltanto quando il mercato interno raggiungerà livelli maggiori di armonizzazione in materia di data protection e privacy.

Le nuove regole devono adattarsi e modernizzarsi, per comprendere fenomeni emergenti come i servizi di cloud computing, che prevede la presenza contemporanea di diversi attori che controllano e processano i dati. La formazione degli utenti diventa centrale, dal momento che sono sempre più gli utenti stessi che diventano controllori dei loro stessi dati, quando pubblicano e condividono informazioni private online.

Gli operatori europei chiamano Bruxelles, perché realizzi un framework giuridico sulla privacy che garantisca elevati standard di data protection e tutela della privacy agli utenti, in grado di sostenere nello stesso tempo l’innovazione del mondo digitale.

15 Marzo 2011