FUTURE PROOF. Ict per l'energia: smart grid

FUTURE PROOF

di Maurizio Dècina
Il rispetto per l’ambiente è una priorità ineludibile per uno sviluppo sostenibile del pianeta. La tecnologia Ict mette a disposizione strumenti che abilitano e affiancano le trasformazioni in atto e quelle attese nei processi di produzione, distribuzione, stoccaggio e utilizzo delle risorse (energia, aria, acqua, ambiente). I temi rilevanti per l’energia del futuro sono: risparmio energetico, riduzione delle emissioni di gas serra, ricorso a fonti di energia rinnovabili e distribuite, erogazione flessibile dell’energia e gestione intelligente dell’energia negli edifici, nei trasporti, nei sistemi industriali.
La strategia 20-20-20 approvata dall’EU nel 2008 impegna l’Unione entro il 2020 a raggiungere i seguenti stringenti obiettivi:
- Riduzione delle emissioni di gas serra del 20%.
- Aumento dell’efficienza energetica del 20%.
- Aumento del consumo di energia da fonti rinnovabili del 20%.
L’Ict è a sua volta sia un settore industriale soggetto all’applicazione dei requisiti illustrati (Green Ict, ovvero: Green IT e Green Telco), sia uno strumento importante per poter rispettare questi requisiti in tutti gli altri settori industriali, dai trasporti all’agricoltura (Ict for Green). Senza azioni di contrasto (business as usual) la tendenza mondiale è quella di un rilevante aumento dell’emissione di Co2, sia in generale, sia del settore Ict specifico. Le riduzioni dovranno riguardare complessivamente il 40% del valore atteso al 2020 (circa 22 GtCo2e, miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti, su 52). Le riduzioni abilitate dall’Ict negli altri settori sono pari ad un terzo del fabbisogno (circa 8 GtCo2e) e sono 5 volte superiori alle emissioni inerziali del settore Ict nel 2020 (circa 1,4 GtCo2e).
I settori dell’energia, degli edifici, dei trasporti e dei sistemi industriali sono responsabili di oltre il 75% delle emissioni di gas serra, e in particolare il settore della distribuzione dell’energia contribuisce per ben il 30% delle emissioni. Le riduzioni abilitate dall’Ict in questi settori sono molto importanti: e si ripartiscono così:
27% - energia intelligente (Smart Grid)
28% - edifici intelligenti
28% - trasporti intelligenti
(Electric Vehicle)
17% - motori intelligenti.
L’Ict abilita la riduzione dell’impatto ambientale realizzando il monitoraggio e il controllo dei sistemi a rete, quali appunto la distribuzione di energia, le abitazioni e gli edifici, i trasporti, le utilities e i sistemi di produzione industriale. Ma le modalità con cui si esplica l’Ict for Green comprendono anche gli altri importanti aspetti di de-materializzazione (informazione digitale) e di introduzione di servizi di comunicazione evoluta che siano sostitutivi degli spostamenti (telepresenza).
Particolare rilevanza assumono i sistemi Ict nella realizzazione delle Smart Grid e cioè delle future reti di distribuzione dell’energia che impiegano sofisticate tecniche di monitoraggio e controllo elettronico per consentire il miglioramento della qualità dell’energia, la riduzione delle emissioni di gas serra, e la generazione diffusa e discontinua dell’energia tramite energie rinnovabili per le abitazioni, gli edifici e le fabbriche. Inoltre, le Smart Grid consentono un comportamento proattivo da parte degli utenti, consentendo loro di essere sia consumatori che erogatori di energia, e permettendo il diffondersi di tecniche di tariffazione dinamica e di forniture su domanda. Le reti di distribuzione dell’energia subiranno nei prossimi decenni una rivoluzione epocale paragonabile a quella che si è verificata nell’informatica nel passaggio dai sistemi centralizzati, del tipo mainframe, ai sistemi completamente distribuiti.

21 Marzo 2011