Yahoo! pronto a ricorrere all'appello: "Non siamo responsabili dei link"

IL CASO

Il motore di ricerca intende ribaltare la sentenza emanata dal Tribunale di Roma, che lo condanna a un milione di multa: "Impossibile rimuovere i collegamenti ad altri siti"

di Andrea Ciccolini
Yahoo! pronto a ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di Roma. Il contenzioso è tra l’azienda distributrice di film Pfa Films e il sito internet accusato di proporre link per il download a film pirata nel suo motore di ricerca. La sentenza di primo grado, che ha condannato Yahoo! al pagamento di un milione di euro, potrebbe cambiare il mondo delle ricerche online visto che il sito è stato riconosciuto responsabile dei link che vengono proposti dal suo motore di ricerca.

Yahoo! intende ribaltare la sentenza contestando un vizio di forma dell’accusa e dimostrando che è impossibile per Yahoo! rimuovere i link che permettono, senza l’autorizzazione della Pfa Films, di guardare in streaming o scaricare in peer to peer il film “About Elly”.

La Pfa Films non è nuova a questo tipo di accuse: nel mirino della casa distributrice erano già finiti altri due colossi come Microsoft e Google che avevano vinto le rispettive cause dimostrando che non sono responsabili dei risultati delle Serp (search engine results page). A sancire la non responsabilità dei motori di ricerca rispetto ai risultati ottenuti c’è anche una direttiva europea che Yahoo! è pronto ad impugnare.

Secondo Guido Scorza, docente universitario, giornalista e avvocato esperto di diritto e internet, se la sentenza dovesse essere confermata anche in ultimo grado, la conseguenza sarebbe il crollo del business delle ricerche online in Italia. “Si aprirebbero così le porte ad una preoccupante forma di giustizia privata nell’ambito della quale – spiega Scorza - la semplice contestazione unilaterale di un illecito produrrebbe la conseguenza di consegnare all’oblio e all’inaccessibilità ogni genere di contenuto pubblicato online“.

28 Marzo 2011