Costerà caro ad Hp il gap sul cloud

GLI ANALISTI

Bloomberg: la società dovrà acquisire società tecnologiche in grado di farle recuperare terreno rispetto alle rivali Ibm e Oracle. Ma rischia di spendere il doppio rispetto alla valutazione tipica dei take over nel software

di Patrizia Licata
Hewlett-Packard in ritardo sul cloud computing rispetto ai concorrenti rischia di trovarsi costretta a pagare cifre salate per l’acquisizione di società tecnologiche in grado di farle recuperare il terreno perduto. Secondo gli analisti sentiti da Bloomberg, Hp rischia di spendere “il doppio della valutazione tipica dei takeover nel software per rimettersi al passo”: le società-target potrebbero essere infatti Red Hat, Informatica Corp. o Tibco Software, il cui titolo, nota Goldman Sachs, ha un prezzo fino a 42 volte superiore all’utile. 

Leo Apotheker, l’ex Ceo Sap oggi alla guida di Hp, ha anche ereditato un’azienda che ha un valore in Borsa solo 9,8 volte più alto del profitto, il più basso tra i grandi gruppi hitech americani, secondo Bloomberg. Apotheker deve anche fronteggiare un calo delle vendite: -10% l’anno scorso e -4% previsto per quest’anno.

Perciò, anche se il top manager tedesco ha dichiarato questo mese che seguirà un approccio “disciplinato” per le acquisizioni di Hewlett-Packard, gli analisti pensano che sarà costretto a pagare caro per rimediare ai danni causati dalle forti riduzioni nella spesa in sviluppo volute dal precedessore Mark Hurd e recuperare così il divario che separa Hp da Oracle e Ibm bel cloud computing.

“Sarà difficile trovare sul mercato società interessanti che costano poco”, nota Alan Gayle, senior investment strategist del RidgeWorth Capital Management, in Virginia. Apotheker probabilmente “dovrà pagare salata qualunque acquisizione se vuole migliorare il posizionamento di Hp rapidamente e non far soffrire gli utili”.

“Hp ha bisogno di crescita”, aggiunge Mark Semos, fund manager della Fifth Third Asset Management di Minneapolis. “Deve costrursi un’offerta di valore nelle tecnologie che oggi contano di più e dove molti sarebbero d’accordo nel dire che Ibm, Oracle e altre aziende sono attualmente meglio posizionate”.

“Hp deve recuperare terreno”, conclude James Dunigan, chief investment officer a Filadelfia per la Pnc Wealth Management. “Potrà anche farlo con acquisizioni 'disciplinate', ma probabilmente dovrà anche staccare assegni che lasceranno molti stupiti”.

28 Marzo 2011